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La Spezia: allarme antrace

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E’ stato lanciato ieri l’allarme atrace a Ceparana, nello spezzino. Un postino intorno alle 11.30, all’ufficio smistamento posta di Lagoscuro – Ceparana, ha trovato una busta con polverina bianca. Sono stati immediatamente allertati i vigili del fuoco, i carabinieri, l’ufficio d’Igiene, il 118 e la pubblica assitenza locale ed è scattato subito l’allerta antrace. Il postino è stato immediatamente trasferito al reparto infettivi dell’ospedale Felettino della Spezia per la decontaminazione e la terapia del caso. Tra due giorni si avranno i risultati delle analisi effettuati sulla polverina e si potrà dire con certezza se sia effettivamente antrace, o solo, uno scherzo di cattivo gusto.

L’antrace è un’infezione acuta causata dal batterio Bacillus anthracis, generalmente si manifesta come malattia endemica in animali erbivori selvatici o domestici, ma può anche svilupparsi nell’uomo, per esposizione ad animali infetti, tessuti di animali infetti o inalazione di spore. Non sono mai stati registrati casi di trasmissione da uomo a uomo. Il termine deriva dal greco e significa “carbone”, dal colore nero delle lesioni cutanee che si sviluppano nelle vittime di questa infezione. Un altro nome dell’antrace a localizzazione cutanea è, tra l’altro, “carbonchio”. L’antrace non è solo l’incubo dei nostri giorni, alcuni scienziati ritengono che sia stato la causa di due delle bibliche piaghe d’Egitto, così come alcuni sostengono che la peste del ‘600 fosse in realtà un’epidemia di carbonchio.

La paura maggiore è il possibile utilizzo che può venir fatto di questa infezione come arma batteriologica. Dopo l’11 settembre 2001, molti attentati sono stati fatti utilizzando queste spore, manomettendo lettere da consegnare a personalità di spicco o giornali. Gli esiti di questi attacchi furono importantissimi per la comprensione della pericolosità di quest’arma: 5 morti, 17 ammalati. L’FBI ritiene che l’unico colpevole di questi attacchi è stato il Dr. Bruce Edwards Ivins, noto esperto di bioterrorismo, suicidatosi il 29 luglio 2008. Ma questo pone l’accento su quanto possa essere pericolosa un’arma del genere.

Federica Di Matteo