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Lazio, Reja: “Prima del derby c’è il Bologna”

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A due settimane dalla stracittadina a Roma si respira già aria di derby, i biancocelesti sognano di faro lo sgambetto ai cugini in piena volata scudetto. Tuttavia prima di questa sfida i ragazzi di Reja dovranno vedersela con il Bologna di Colomba, una squadra affamata di punti dopo le ultime prestazioni costellate da pareggi e sconfitte.

Il tecnico fiulano sa che si tratta di una sfida chiave:”“A Bologna non possiamo fallire, sarà uno spareggio salvezza. E siccome l’Atalanta farà visita alla Roma dobbiamo cercare di approfittarne anche se comunque i punti in palio sono ancora tanti. Insomma si va a Bologna per fare risultato” dichiara.

Intanto qualche giorno fa il serbo Aleksander Kolarov ha rilasciato alcune dichiarazioni ad un giornale serbo parlando della sua condizione attuale, dei conflitti con la tifoseria laziale e del presunto interessamento dei grandi club europei su di lui:“È bello sentire il proprio nome accostato a grandi club come il Real Madrid e il Liverpool ma, credetemi, io non ci penso. Sono solo concentrato sulla Lazio e mi sto preparando per arrivare in forma ai campionati del Mondo in Sudafrica. Tutto quello che so, lo apprendo dai giornali, da internet o guardando la Tv. Ho ancora due anni di contratto e per essere sicuro parlerò col presidente Lotito, anche se non ce ne sarebbe neppure la necessità. Francamente, non ho alcun problema a rimanere a Roma, ci sto benissimo”.

Più articolata invece la risposta sul deterioramente del rapporto tra il calciatore ed il pubblico capitolino:“Non è vero che ho sputato verso i tifosi biancocelesti, mi sono rivolto a loro dicendo che se non erano soddisfatti dello spettacolo offerto potevano anche starsene a casa. Tutto qui. Non so perché non corra buon sangue con loro. Forse la causa sono le voci circa un mio possibile trasferimento. Sostengono che io non stia dando il massimo e che sia una delle cause principali dello scarso andamento della Lazio. Ma non sopporto quando qualcuno cerca di umiliarmi senza motivo. Forse la cattiva annata della Lazio ha gettato altra benzina sul fuoco, ma io vado avanti senza pensare a queste cose. Ci sarà sempre un idiota tra 50 mila persone. La piazza di Roma è un ambiente particolare ma io dopo tre anni sono abituato a questo. Ora la mia unica preoccupazione è salvare la Lazio. Non è ero che io voglia lasciare la Lazio per i suoi tifosi. Il conflitto che ho avuto con loro c’è stato più di un mese fa. Stavamo giocando una partita amichevole presso il nostro centro sportivo, quando ho solo risposto ad una persona, il resto è stato tutto esagerato dai media”, parole che tuttavia possono anche non giustificare il corportamente irrispettoso del serbo nei confronti della gente laziale, giustamente infuriata per la scandalosa annata della propria squadra.

Simone Meloni