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L’esordio barese della pillola abortiva

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E’ stata somministrata ieri intorno alle ore 13.10 la prima pillola abortiva in regime ordinario nel nostro Paese. La donna che ha tenuto a battesimo la discussa Ru486 è una 25enne che si è rivolta al Policlinico di Bari per interrompere la gravidanza senza ricorrere all’intervento chirurgico. La giovane ha deciso di lasciare l’ospedale subito dopo aver assunto il farmaco, ma dovrà continuare il percorso sanitario attraverso l’assunzione di prostroglandina, la sostanza che provoca le contrazioni uterine e l’espulsione dei tessuti embrionali. Entro 14 giorni dovrà poi sottoporsi a una visita ambulatoriale tesa a verificare il “buon funzionamento” del trattamento abortivo.

“Ora che il farmaco è in commercio in Italia – ha detto Nicola Blasi, responsabile delle interruzioni di gravidanza della Clinica Ostetrica del Policlinico di Bari – abbiamo fatto richiesta ai punti di riferimento previsti e stamani (ieri per chi legge, ndr) è arrivato. Quasi tutte le donne che si sono sottoposte finora al trattamento Ru486 – ha aggiunto – erano già informate, già sapevano cioè dell’esistenza di questa pillola e hanno scelto avendo già informazioni precise, oltre quelle che ho fornito loro”.

Dopo la Puglia, la Toscana dove ieri mattina sono giunte a destinazione 69 confezioni della pillola Ru486, ordinate dal deposito dell’Ente per i servizi tecnico amministrativi di Area vasta (Estav) che rifornisce 18 ospedali della regione, fra Pontremoli e Portoferraio. “Riteniamo – ha detto Marcello Pani, responsabile del deposito toscano – che queste prime scorte siano sufficienti a garantire il fabbisogno degli ospedali della nostra area. Finora abbiamo ricevuto 69 scatole e altre 60 ne arriveranno nelle prossime ore, garantendoci una copertura più che sufficiente. Naturalmente – ha continuato – come per tutti gli altri farmaci, siamo in grado di seguire telematicamente la somministrazione da parte di ogni singolo presidio ospedaliero e dunque di effettuare ordini con tempestività e senza mai lasciare ciascun ospedale senza scorta”.

Intanto da ieri si è insediata la nuova Commissione ministeriale sulla Ru486 che avrà il compito di elaborare linee-guida omogenee sull’assunzione del farmaco in tutto il territorio nazionale e di monitararne l’utilizzo. “La Commissione – ha spiegato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio – darà indicazioni alle Regioni non già sul ricovero, sul quale il Consiglio superiore di sanità si è espresso in modo chiaro, ma sulla necessaria informazione da dare alle pazienti, in modo che questo possa essere garantito”.

Maria Saporito