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Morto soldato americano che sganciò la bomba su Hiroshima

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Lt. Morris Richard "Dick" Jeppson

Molly Jeppson, vedova del luogotenente Morris Richard “Dick” Jeppson, ha riferito in una conferenza stampa al Los Angeles Times, dell’avvenuta morte del marito in un ospedale di Las Vegas lo scorso 30 marzo.

Jeppson era un ex ufficiale dell’Army Air Force e subito dopo la guerra cominciò a lavorare al Lawrence Livermore National Laboratory, con sede in California, contribuendo a sviluppare armi termonucleari, decisamente più devastanti della stessa bomba atomica.

Ma Jeppson non è certamente famoso per questo motivo, infatti lo si ricorda soprattutto per la missione attuata contro il Giappone nella tragedia ormai nota a tutti come la catastrofe di Hiroshima nella seconda guerra mondiale dovuta allo sganciamento di una bomba atomica.

Il soldato, allora 23enne, era uno dei due armatori della suddetta bomba, la Little Boy, a bordo del famosissimo B-29 Superfortress, più famoso con il nome di Enola Gay.

Jeppson e il capitano William Parson avevano il compito, nel tempo che l’Enola Gay stava raggiungendo i cieli di Hiroshima, di armare la bomba atomica. La partenza era stata stabilita all’isola di Tinian, nel sud del Oceano Pacifico.

Inoltre, sempre “Dick” Jeppson, aveva il compito scomodo di togliere le quattro spolette che tenevano ferma la bomba in modo, una volta arrivati in Giappone, da poter sganciare l’ordigno nucleare.

Successivamente alla Seconda Guerra Mondiale, il soldato fu insignito della Silver Star, quarto più alto riconoscimento dato alle Forze Armate degli Stati Uniti.

Dei 12 membri che avevano prestato servizio a favore della missione di Little Boy su Hiroshima, solo uno ora è rimasto in vita, si tratta dell’ufficiale di navigazione Theodore “Ducth” Van Kirk, ora 89enne e semplice intrattenitore, incaricato di mostrare nuovi e vecchi aerovelivoli.

Morris Richard “Dick” Jeppson è morto invece all’età di 87 anni in un letto di ospedale dopo una vita ritirata nell’anonimato per paura di rappresaglie riguardanti la guerra. Solo nel 1990 uscì allo scoperto per rivelare del suo operato durante la missione.

di Andrea Bandolin