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Sindone, a Torino hotel quasi a rischio di overbooking

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Ormai i preparativi sono finiti a Torino per l’Ostensione della Sindone, che inizierà sabato 10 aprile per terminare il 23 di maggio, a ben dieci anni di distanza da quella del 2000. In arrivo quindi nella grande città pellegrini da tutto il mondo che avranno la possibilità di ammirare nuovamente la celebre reliquia che nel frattempo è stata sottoposta ad un intervento di conservazione nel 2002: l’Ostensione di quest’anno, che verrà suggellata il 2 maggio dalla visita di Benedetto XVI è la prima infatti da quando il sacro lino è stato sottoposto a restauro. Le prenotazioni sono già più di un milione e 400mila, ma si viaggia in direzione di un evento da record con numeri impressionanti: un milione e mezzo di persone,30 mila pullman da tutta Europa per non parlare di treni, voli e charter.

L’assessore Fiorenzo Alfieri, presidente del Comitato organizzatore dell’Ostensione, ha spiegato come nel fine settimana si registrino già alberghi pieni tra 75 e 90% dal centro alla periferia e di come quindi sia stato necessario porre un freno e dire molti no a tante persone. Riflette infatti di come il vecchio stereotipo del pellegrino che fa la fila al Duomo, mangia un panino al volo al bar e poi salta di nuovo sull’auto o il pullman per tornare a casa sia cambiato: a dimostrarlo sono anche i piccoli dettagli e i particolari, come le ben 17 farmacie che nei fine settimana garantiranno un’apertura straordinaria.

L’Ostensione 2010 sta infatti inaugurando un nuovo corso delle cose, perfino nel pellegrinaggio stesso: alla fede e al mistero si uniscono turismo e mostre con l’aggiunta, oltre alla Sindone, della visita del Papa a Torino e della Fiera del Libro; un mese e mezzo insomma che registrerà il tutto esaurito, arrivando addirittura a rischiare l’overbooking. Bernardino Garetto, presidente di Federalberghi , espone già quelle che sono le prime provvisorie cifre spiegando che nei fine settimana è previsto il 75% delle camere occupate  per tutto quello che sarà il periodo dell’Ostensione. Una differenza forte insomma dalle due ultime Ostensioni, nelle quali gli alberghi sono stati poco coinvolti dai pellegrinaggi; molti sono invece adesso i gruppi , addirittura centinaia secondo le stime di Garetto, in arrivo dal Centro-Sud Italia e dalle regioni del Nord-Est.

Rossella Lalli