Home Spettacolo Musica

Sting: legalizzare la Marijuana per combattere la povertà

CONDIVIDI

Si potrebbe sintetizzare così il pensiero del cantante di fama mondiale Sting, ex leader dei mitici Police. Dalle pagine del suo blog esprime la sua opinione, che senza ombra di dubbio susciterà decine di polemiche in tutto il mondo.

E’ proprio al mondo però che il cantante 58enne sembra pensare quando sostiene che la Marijuana va legalizzata. La sua non appare infatti come una crociata libertina, o perlomeno non solo, anzi l’intento è il più nobile che ci sia, quello di combattere la povertà e precisamente “per usare i soldi spesi contro lo spaccio delle droghe leggere per combattere la povertà e il riscaldamento globale”.

L’idea di Sting, come riporta il quotidiano spagnolo “El Mundo” è quella che dà la lotta contro la droga per “fallita”, il sistema che avrebbe dovuto eliminare il problema non sarebbe riuscito ad assolvere il suo compito. Inoltre  alcune “libertà civili” sarebbero “state calpestate”.  Nemmeno chi ha bisogno della Marijuana per curarsi ora potrebbe più usufrirne. E’ noto infatti che l’erba tanto cara anche ad un altro grandissimo cantante del passato Bob – the legend – Marley, possieda diverse proprietà curative e la sua applicazione in campo medico ha dato infatti risultati del tutto soddisfacenti rispetto alle aspettative.

Inoltre, sostiene ancora il cantante, la legge è stata “militarizzata”, chi è caduto nel “tunnel della droga“, anche quella leggera, viene trattato come delinquente, invece di essere aiutato a raggiungere l’uscita del suddetto tunnel. Nell’insieme, tutto questo “equivoco” avrebbe provocato una spesa enorme, di centinaia di milioni di dollari, che, al posto di essere destinati alla lotta alla povertà e agli investimenti nelle tecnologie per ridurre l’inquinamento – e quindi – il riscaldamento globale, sarebbero stati sprecati nel reprimere chi “si fa una canna” o chi, anche, quella canna la vende.

La proposta di Sting  per alcuni potrebbe risultare addirittura scioccante; difficile capire se veramente la legalizzazione della Marijuana servirebbe a combattere la fame nel mondo. Ci sarebbe, molto probabilmente un enorme problema di trasferimento di fondi da una causa all’altra e gran parte di questi, come spesso accade verrebbe dispersa in chissà quali modi. Certo è che, un utilizzo più oculato dei soldi pubblici non darebbe fastidio a nessuno ed in ogni caso appare essere  una causa migliore aiutare i poveri che perseguire chi magari ha appena provato uno spinello. Ovviamente va poi fatta la distinzione tra quest’ultimo e chi invece organizza vendite in grande stile, risultando così non altro che uno spacciatore incontrollato.

A.S.