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Thailandia: il governo fa chiudere la TV delle camicie rosse

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Il governo tailandese ha preso la decisione di far chiudere la televisione indipendente People, canale satellitare direttamente controllato dal gruppo antigovernativo United Front for Democracy against Dictatorship – Fronte Unito per la Democrazia contro la Dittatura, con l’accusa di propaganda e di istigazione.

Ormai i dimostranti che assediano la capitale sono migliaia e dopo lo stato di emergenza dichiarato ieri dal Primo Ministro Abhsit Vejjajiva, la chiusura dell’emittente TV è “parte del piano per riportare la Thailandia alla normalità”, come ha detto il ministro Sathit Wongongtoey ai giornalisti durante una conferenza stampa.

Le Camicie Rosse sono accampate nel Ratchaprasong dal weekend e hanno bloccato il traffico e impedito l’apertura di almeno sei grandi centri commerciali. Il Ratchaprasong è un famoso incrocio di Bangkok, tra la Phloenchit Rama I e la Ratchadrami in una zona ricca di hotel e di centri commerciali. I dimostranti hanno anche impedito il regolare funzionamento di due hotel a cinque stelle.

È la prima volta che il governo interviene direttamente con un’azione di questo genere. “L’operazione chiave della scorsa notte e di oggi ha lo scopo di assicurare che il governo possa controllare i canali mediatici che cercano di indurre le persone ad infrangere la legge.”, ha commentato Panitan Wattanayagorn, un portavoce del governo.

“Il nostro obiettivo”, continua Panitan, “non è quello di far scattare un confronto, ma quello di far tornare il paese alla normalità nel tempo più breve possibile e di punire solamente coloro che hanno infranto la legge”.

L’economia thailandese si basa moltissimo sul turismo, soprattutto occidentale, principalmente grazie alle numerose spiagge dalla sabbia bianchissima e molte destinazioni – come Phuket e Koh Samui – sono tra le mete più gettonate al mondo.

Queste proteste destabilizzanti non aiutano certo un settore già in crisi per colpa della recessione economica globale e l’industria turistica del paese sta facendo infatti una fortissima pressione al governo affinché riesca a riportare la situazione alla normalità, soprattutto considerando il fatto che tutti i pacchetti vacanze offerti dai vari tour operator comprendono una parte del soggiorno proprio nella capitale Bangkok e che quasi tutti i voli internazionali arrivano all’aeroporto Suvarnabhumi.

Sebastiano Destri

Sebastiano

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