Thailandia: le camicie rosse assaltano il Parlamento, proclamato stato d’emergenza a Bangkok

Le camicie rosse continuano la loro protesta e dopo l’assalto al Parlamento di ieri, che ha costretto il vicepremier alla fuga in elicottero, Bangkok ha proclamato lo stato d’emergenza.

Le camicie rosse, sostenitrici dell’ex premier Shinawatra, conducono da tempo questa loro battaglia contro il governo di Abhsit Vejjajiva e chiedono che vengano indette delle elezioni anticipate. Dopo l’incursione degli oppositori in Parlamento e la proclamazione dello stato d’emergenza, decine di migliaia di camicie rosse hanno continuato a stazionare nella zona commerciale di Bangkok, nonostante l’ordine di sgombero vieti gli assembramenti di più di cinque persone nei luoghi pubblici.

Inoltre, durante lo stato d’emergenza  sono concessi all’esercito ampi poteri di controllo della folla e viene impedito ai media di trasmettere notizie, potenzialmente in grado di generare panico. Le camicie rosse hanno deciso di rispondere all’ordinanza imposta da Vejjajiva rimanendo uniti e sollecitando i sostenitori di Shinawatra, residenti nelle zone rurali, a radunarsi di fronte ai municipi.

Il premier Abshit Vejjajiva ha dichiarato che le intenzioni del governo sono quelle di ripristinare la normalità e di garantire il rispetto della legge. Di fronte alla manifestazione di protesta, organizzata dalla camicie rosse per la giornata di sabato prossimo, il Premier ha detto che il governo non userà la forza per bloccare la manifestazione.

Dal 12 marzo scorso, data in cui la protesta delle camicie rosse prese il via, si sono susseguite per le strade di Bangkok,  iniziative costanti e imponenti. 

L’ assalto al Parlamento è avvenuto dopo che una folla di manifestanti ha esercitato pressione sui militari -in tenuta antisommossa– schierati davanti ai cancelli del Parlamento. Non potendo resistere alla forza d’urto della folla “in rosso” la polizia è stata dispersa e centinaia di persone sono riuscite ad entrare all’interno.

L’azione, avvenuta dopo un Consiglio dei ministri, ha colto di sorpresa il vice-premier Suthep Thaugsuban che, dopo aver scalato un muro, è riuscito a salire a bordo di un elicottero dell’esercito e fuggire. Più lungimiranti si sono rivelati alcuni membri del Consiglio che, prevedendo l’irruzione delle camicie rosse, sono scappati in anticipo. 

Stefano Valigi