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Troppe ambulanze per il 118 in Sicilia: i magistrati chiedono 39 milioni di danni

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Secondo la Corte dei Conti in Sicilia è stato prodotto un danno erariale di 39 milioni, causato dall’acquisito di ambulanze per il servizio di emergenza del 118 tra il 2005 e il 2006. In quel periodo la Regione aveva acquistato ambulanze per poter assumere 2.500 precari, molti dei quali senza aver superato i concorsi pubblici.
La Corte ha notificato quindi “inviti a dedurre”, cioè a giustificare le loro scelte, all’ex presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, a tutti gli assessori della sua giunta e a sette componenti della commissione Sanità dell’Ars (Agenzia Regionale Sanità). La scelta del governo e della Commissione di incrementare i mezzi e il personale “non era funzionale a migliorare il servizio bensì– secondo i magistrati- a risolvere problemi occupazionali”. E negli inviti si legge: “Il 118 è stato potenziato con mezzi non necessari e con personale diverso dai profili qualificati, trasgredendo la previsione delle linee guida nazionali e regionali che richiedevano la presenza di medici su ogni mezzo”.

Così ora una stangata rischia di abbattersi su coloro che decisero di allargare il parco ambulanze siciliano, determinando un “ingiustificato” aumento dei costi del 118: nel 2005 la giunta deliberò di potenziare il servizio dotandolo di nuove ambulanze (da 158 a 256) e portando da 10 a 12 il numero dei soccorritori da destinare a ogni autovettura. Per sottolineare l’anomalia e lo spreco, va notato che la Sicilia da sola ha circa il doppio dei dipendenti della Croce Rossa di tutto il resto d’Italia (3.360 dipendenti in regione contro i 1.650 in Italia).

L’allora assessore alla sanità Pistorio, oggi, si giustifica così: “Io ho aderito volentieri a un orientamento dell’Ars che mirava a un’assistenza capillare sul territorio. Quei soldi, di certo, non li abbiamo buttati“. “Nel corso della prossima missione in Sicilia prevista per lunedì prossimo 12 aprile la Commissione sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali presieduta da Leoluca Orlando, si occuperà di questa richiesta di risarcimento avanzata dalla Corte dei Conti. ”Competenza della Commissione – afferma Orlando – è indagare sulle cause di aggravamento dei deficit sanitari regionali. La Commissione chiederà chiarimenti nel corso dell’audizione con i rappresentanti della Croce rossa siciliana, con la quale la Regione Sicilia ha stipulato la convenzione successivamente oggetto di attenzione”.

Adriana Ruggeri