Film in televisione: “Le crociate” di Ridley Scott

Leggenda storiografica e settima arte vanno sempre di pari passo nei lavori di Ridley Scott! Questa volta il regista si occupa di medioevo e storia bellica. “Le crociate” è un film del 2005 interpretato da Orlando Bloom, Edward Norton e Jeremy Irons. La pellicola verrà trasmessa questa sera, alle ore 21:10, sulla terza rete Mediaset.

La storia narra le vicende, in parte reali in parte leggendarie, accadute tra la seconda e la terza crociata. Baliano (Orlando Bloom), maniscalco di uno sperduto villaggio francese, è il figlio illegittimo di Goffredo di Ibelin. Il signorotto lo conduce con sè a Gerusalemme. Lì Baliano avrà l’occasione di conoscere quelli che saranno i maggiori protagonisti della terza crociata: il leggendario re lebbroso Baldovino IV, Guido di Lusignano e Reginaldo di Chatillon. In Terra Santa regna una precaria tregua d’armi tra il re ed il nuovo sultano, il Saladino. Ma tutto cambierà dopo la morte prematura del re e la salita al trono del perfido Guido di Lusignano…

Ridley Scott è un mago della leggenda: da “Il gladiatore” al nuovissimo “Robin Hood”, è sempre stato bravissimo nel arte del camuffare realtà storiche in frammenti di verità e fantasia. D’altra parte, almeno per quanto riguarda la storia delle crociate, non avrebbe potuto fare altrimenti dato che l’alternativa sarebbe stata il resoconto completo e, fondamentalmente di parte, di ben sei crociate più una diplomatica. Avrebbe dovuto parlare dell’assalto a Costantinopoli e dei rapporti diplomatici che ancora oggi gestiscono le relazioni tra cristiani d’Oriente, cristiani d’Occidente e Islam.

Per quanto riguarda il resto, lo spettatore riceve in dono tutto ciò che si aspetta: una vicenda epica, o meglio epico-cavalleresca, intrisa di coraggio, battaglie, ideali accolti o delusi, cavalieri, principesse, buoni e cattivi. Unica nota stonata un Orlando Bloom non troppo convinto nel ruolo del truce guerriero in Terrasanta: se ne “Il gladiatore” Russel Crowe, protagonista indiscusso, riusciva a far emergere la sua prestante personalità, la smilza figura di Baliano viene, qui, soffocata dalla prepotente coralità della massa. D’altra parte le scene di folla sono necessarie al racconto di sì tali scontri epici…

Valentina Carapella