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Fondi neri Mediaset: legittimo impedimento richiesto dai legali del premier

Non è passato un giorno dalla promulgazione presidenziale, che la legge sul legittimo impedimento viene calata al tavolo dei processi contro il premier. E’ stata fatta già ieri, infatti, la richiesta da parte dei legali di Silvio Berlusconi a usufruire della nuova norma, che permetterà la sospensione di 18 mesi dei processi a carico del presidente del Consiglio e dei suoi ministri.

La richiesta è stata fatta nella cancelleria della prima sezione penale del tribunale di Milano, davanti alla quale lunedì riprenderà il proprio corso il processo sui presunti fondi neri Mediaset nel quale Berlusconi è accusato di frode fiscale, essendo state dichiarate prescritte le accuse di falso in bilancio e appropriazione indebita.
Processo che probabilmente non vedrà in aula il suo maggior imputato: grazie al legittimo impedimento il presidente del Consiglio potrà sottrarsi dalle aule di tribunale in ragione di un più vasto elenco di giustificazioni. Nell’istanza presentata dagli avvocati Nicolò Ghedini e Piero Longo, infatti, è già stata notificata l’assenza del presidente Berlusconi per tre giorni a causa di un vertice mondiale sulla sicurezza nucleare a Washington.

Intanto i pm milanesi sembrerebbero orientati, da quanto si apprende dagli organi di stampa, a sollevare un’eccezione di costituzionalità, chiedendo che gli atti dei processi al Cavaliere vengano inviati alla Corte Costituzionale, in attesa di una decisione sulla costituzionalità della norma. Che sarebbe attualmente sotto esame: nel caso fossero rinvenuti profili lesivi della Carta,  gli atti del processo fondi neri Mediaset potrebbero anche essere posti all’attenzione dei collegi che stanno celebrando le altre due cause: quella per la compravendita dei diritti tv Mediaset e quella sulla presunta corruzione di David Mills, nella quale il premier, malgrado la prescrizione dell’avvocato inglese, è ancora imputato.

Vincenzo Marino