Furia Inter per Calciopoli, Moratti:”Basta citare Facchetti”

Che dopo la dichiarazione del designatore Bergamo (“sono andato a cena con Moratti”), la reazione del Presidente era apparsa innervosita si era capito, ma un altro fatto ha reso del tutto fuorioso il patron nerazzurro. Si tratta ancora una volta di Giancarlo Abete che stavolta ha tirato in ballo anche il compianto Giacinto Facchetti. Moratti non ha per niente gradito e con la sua solita calma apparente, ha risposto a tono ai suoi detrattori:”Ringraziamo la Federazione per la gentilezza della quale facevamo volentieri a meno. La citazione di Facchetti rivela una mancanza di gusto. Se Facchetti fosse qui con noi, si potrebbe difendere benissimo soprattutto perché non avrebbe niente da nascondere.”

Una mancanza “di gusto” quindi,  quella di Abete, che ha inserito nel discorso non solo una persona che non c’è più, ma secondo Moratti anche una persona che con la vicenda non ha assolutamente niente a che vedere.Oggi è stato questo l’aspetto trattato dalla sponda nerazzurra che ha comunque ribadito di essere pulita e incolpevole per qualsiasi ambito della nota vicenda “calciopoli“. Dopo aver liquidato i comunicati juventini pubblicati sul sito ufficiale dei bianconeri con un sonoro “fatti loro”, Moratti ha ammesso di aver avuto colloqui telefonici con designatori arbitrali, ma come ha sottolineato oggi Paolillo, all’arrivo in Lega Calcio, “c’è gente che travalica e parla a sproposito“.

Lo stesso patron ha affermato:”Ammetto di aver avuto colloqui al telefono, ma erano i designatori a chiamare per chiedere  delle opinioni. Se non è da escludere che un giorno vengano fuori delle telefonate che mi riguardano? Solo telefonate normali e senza alcun interesse. Moggi dice che Bergamo parlava anche con Facchetti? Non c’è niente di male a parlare con Bergamo, il problema sta nelle cose che si dicono.” Botta della Juve, risposta dell’Inter. Botta della Lega, nuova risposta nerazzurra. Vediamo chi è il prossimo a sferrare pietre su una delle più tristi vicende del nostro calcio.

Giuseppe Greco