Vinitaly: le richieste dell’Aduc

In occasione dell’apertura di Vinitaly a Verona, l’associazione Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori) avanza alcune richieste riguardo la trasparenza del vino in commercio.

Nel comunicato stampa indirizzato ai viticoltori ed alle aziende interessate, Aduc si domanda la provenienza del vino: oltre a ricorrere alle etichette Doc e Docg, (proprio in occasione dell’apertura del padiglione del Friuli Venezia Giulia il neopresidente del Veneto Zaia ha firmato un accordo sul prosecco DOC), sarebbe utile per tutti i tipi di vino conoscere “la provenienza dell’uva, il luogo di vinificazione e imbottigliamento per tutti i vini, a garanzia del consumatore e qualificazione del produttore”.

Per quanto riguarda poi la composizione del vino, essendo un prodotto alimentare,  come tutti dovrebbe avere delle etichette con gli ingredienti di cui è composto, l’Adoc chiede dunque la presenza, anche per questa bevanda, dell’ elenco di ingredienti che la compongono.

In base al Regolamento CE n. 1493/1999, anche il vino può essere trattato, non solo aggiungendo mosto per aumentare la sua gradazione od enzimi per favorire la trasformazione del saccarosio, ma possono anche essere utilizzate bentonite per la chiarificazione oppure anidride solforosa, acido tartarico o citrico, acido sorbico o sorbato di potassio, ed ancora acidi, fosfati e solfiti per la conservazione (questi ultimi secondo la direttiva comunitaria 2000/13/EC, GU L del 6.5.2000 e successive modifiche sui prodotti allergizzanti).

Eccetto per i solfiti, che debbono essere aggiunti sulle etichette, le altre sostanze non sono mai specificate tra gli ingredienti, per questo si chiede trasparenza affinché il consumatore, che spesso non conosce tutti i possibili prodotti aggiuntivi, sappia cosa sta bevendo, o per lo meno abbia la possibilità di informarsi e scegliere se bere o no.

Perché si usano bottiglie da 75 cl? Perché questo formato e non una bottiglia da mezzo od un litro? C’è poca trasparenza per l’Aduc per quanto riguarda il rapporto tra il costo e l’unità di volume.

Giulia Di Trinca