Ahmadinejad attacca: “Sul nucleare, nessuno ci può fermare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:10

“Nessuna potenza può più impedire all’Iran di procedere velocemente” sulla strada dello sviluppo nucleare. Ahmadinejad non intende più nascondere niente riguardo al piano atomico dello Stato asiatico. Non ha più paura il dittatore. Si sente talmente forte da sfidare apertamente l’occidente e le sue potenze. Parole espresse in un discorso trasmesso in diretta dalla televisione di Stato in inglese PressTv, anticipato dall’annuncio che il presidente della Repubblica Islamica d’Iran avrebbe comunicato al paese una “buona notizia”.

Questa “buon notizia” riguarda il nuovo modello di centrifughe per l’arricchimento dell’uranio che entreranno in funzione nei siti nucleari iraniani. Si tratta delle turbine di terza generazione, in grado di arricchire l’uranio più rapidamente perché dieci volte più potenti e sei volte più veloci di quelle che le hanno precedute. Novità che hanno sconvolto la sicurezza delle maggiori potenze  visto che ora l’Iran rappresenta un’aperta minaccia per il pianeta.

Ahmadinejad ha rincarato la dose: “Ogni mano che porterà una minaccia alla nazione iraniana sarà tagliata. Se pensano che usando il linguaggio delle minacce potranno fiaccare la volontà dell’Iran, si sbagliano. Questo comportamento renderà la nazione iraniana più risoluta. Quindi dico loro: il troppo è troppo, smettetela” Parla probabilmente delle continue pressioni volute soprattutto da Obama per aumentare le sanzioni contro l’Iran presso l’ONU.

Il discorso del presidente è avvenuto durante la “Festa nazionale della tecnologia nucleare” che celebra il quarto anniversario di un importante conquista.  Il 9 aprile 2006 l’Iran annunciò al mondo di essere in grado di arricchire l’uranio all’interno dei propri siti nucleari, inaugurando la centrale di Natanz, nel centro del Paese, dove oggi l’uranio viene arricchito al 20 per cento. Da allora il piano è cresciuto esponenzialmente diventando un vero e proprio rischio per la popolazione della Terra.

Ali Akbar Salehi, capo dell’agenzia atomica iraniana, ha spiegato le ultime novità: “L’impianto di Bushehr sarà operativa dalla prossima estate”  Si riferiscela prima centrale nucleare iraniana, di matrice russa, precisando che tutti i test effettuati finora nel sito hanno dato esito positivo. Il capo dell’agenzia atomica ha quindi sottolineato che “i nuovi sviluppi atomici ridurranno la dipendenza dell’Iran dall’import di combustibile”.

Ora la mano passa al congresso Onu che dovrà decidere quali misure adottare contro questi nuovi attacchi da parte del dittatore iraniano Ahmadinejad.

Alessandro Frau

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