Calciopoli, Moratti: “Sono pronto a testimoniare”

Sul processo in corso a Napoli sul caso Calciopoli, scende in campo Massimo Moratti, resosi disponibile a incontrare la procura per fornire una lettura corretta ed esauriente per quanto riguarda la società Inter, all’interno del caso che sconvolse il mondo del calcio nel 2006. Se i pm lo vorranno, quindi, il patron dell’Inter potrà essere ascoltato come persona informata sui fatti anche al di fuori dell’aula processuale mettendosi cosi a disposizione della Procura.

Il presidente dell’Inter, a quanto pare, è arrivato a questa soluzione dopo essersi detto nauseato dal tentativo di mettere in mezzo, nel caso delle intercettazioni bis, anche Giacinto Facchetti. Storica bandiera neroazzurra e simbolo encomiabile della sportività. Le telefonate verso designatori ed arbitri che vedono protagoniste Facchetti, infatti, sono di ben altro spessore rispetto a quelle che hanno determinato la sentenza di giustizia sportiva ai danni di Juventus, Milan, Fiorentina e Lazio

Tutto partito a causa del polverone alzato dai legali difensivi dell’ex dirigente della società bianconera e maggiore indiziato di tutta l’inchiesta, Luciano Moggi. I modi e gli atteggiamenti dei due avvocati non sono piaciuti a Massimo Moratti che, già nella giornata di martedì aveva espresso al presidente della Figc, Giancarlo Abete, il suo disappunto dicendo: “non dovete attaccare chi non può difendersi”.
Ieri, intanto, proprio su questa vicenda c’è stato un contatto tra i dirigenti federali e la famiglia dell’ex capitano neroazzurro che ha fuorviato ogni dubbio ristabilendo il sereno.    

L’ultima battuta riguardante le nuove intercettazioni la lancia poi il presidente della Pirelli e grande amico di Moratti, Marco Tronchetti Provera:  “Credo che in questi giorni non sia emerso assolutamente niente, c’è un’intervista di Moratti del 2006 che dice con chiarezza come stavano le cose. Oggi si cerca di ribaltarle come se ci fosse qualcosa di illegale. Non c’è assolutamente niente di illegale, c’è una strumentalizzazione del nulla. Il che è estremamente grave“.

Paolo Piccinini