Fazio e Prestigiacomo dicono no al mais Ogm

Le controfirme del Ministro della Salute Ferruccio Fazio e del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo sul decreto promosso dal Ministro Luca Zaia, mettono per il momento la parola fine sulla possibilità o meno di coltivare mais Ogm in Italia. Queste due firme impediscono ufficialmente la coltura di ibridi di mais geneticamente modificati contenente l’evento Mon 810.

“Sono veramente felice che i ministri Fazio e Prestigiacomo abbiano firmato il decreto che di fatto blocca le coltivazioni di un mais Ogm – è il commento del Ministro Zaia che aggiunge – ci spiace che ci siano ancora agricoltori, fra virgolette, che vanno a dire ad altri agricoltori che gli Ogm saranno la via d’uscita dalla crisi dei mercati.  Un 20% in più di produzione, se mai sia possibile, di mais in pieno campo in un’azienda media di sei ettari di superficie non significa poter far fronte ai costi di produzione di un indiano pagato un euro al giorno o di un cinese pagato cinque euro al giorno”.

Il Ministro ha poi aggiunto, in merito al divieto alla coltivazione del Mon 810, gli Ogm non sono innocui; perché il ministro tedesco ha sospeso la produzione di un mais transgenico che dava problemi di tumori al fegato nelle cavie di laboratorio? Poi ci dicono che gli Ogm serviranno a combattere la fame nel mondo: l’accesso al cibo deve essere una priorità per tutti. Il mais ogm prodotto a Verona non andrà mai a sfamare qualche persona che nel mondo soffre la fame“.

Con il NO della Germania sono rimasti solo 6, dei 27 paesi europei, a coltivare il mais transgenico. Secondo il  rapporto annuale 2009 dell'”International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications”, ISAAA, in questi paesi si è verificato un forte calo delle semine di Mon 810 fino a raggiungere picchi del 12%. Ennesimo segnale di come, gli Ogm, oltre a rappresentare un pericolo per la salute, non sarebbero poi neanche così economicamente vantaggiosi.

“Il fatto che, anche dove è possibile la coltivazione, gli agricoltori riducano le semine è la più concreta dimostrazione che per gli Ogm attualmente in commercio non c’è quella miracolosa convenienza economica che le multinazionali tanto propagandano” è il commento della Coldiretti che, in n comunicato stampa, ha espresso tutto l’apprezzamento per le controfirme dei due Ministri.

di Roberto D’Amico