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‘Lo Hobbit’ in 4D. Il regista: “Avatar sarà una cosa vecchia”

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C’è chi pensa che sia finita la moda del cinema in 3D per motivi legati al caro prezzo dei biglietti e al numero eccessivo di titoli distribuiti in questa nuova veste grafica. La realtà potrebbe essere invece diversa. A frenare il successo del cinema tridimensionale sarà infatti il 4D che riuscirà a portare nelle sale “odori tremendi sprigionati dai sedili, poltrone che si surriscaldano, ghiaccio secco e spruzzi d’acqua sul pubblico”. Il primo film che verrà distribuito attraverso questa nuovissima tecnologia sarà ‘Lo Hobbit’, prequel diviso in due parti della famosa saga ‘Il Signore degli anelli’. Il regista, Guillermo Del Toro, sta infatti lavorando per preparare la pellicola in 4D e dichiara: “Avatar è stato un film rivoluzionario sotto vari profili, ma ora tutti lo stanno copiando. Quando uscirà ‘The Hobbit’, il 3D sarà già vecchio, la gente si sarà già stancata“. Ancora Del Toro, in un’intervista al sito Total Film, dice: “Il ritardo nell’inizio delle riprese del film, fissato per giugno, serve a darmi il tempo necessario per preparare in maniera appropriata la lavorazione con la tecnica 4D”.

Avatar, Alice in Wonderland e Scontro tra Titani saranno quindi roba vecchia a confronto. La nuova tecnologia in 4D mira proprio a combinare gli effetti più sofisticati del 3D con “stimoli ambientali” che coinvolgono il tatto, l’olfatto, il movimento, in modo che gli spettatori si ritrovino a vivere un’esperienza cinematografica completa e a tutto tondo. Il 4D impreziosirà enormemente il prequel de ‘Il signore degli anelli’. “Niente di banale tipo ‘strappa e annusa’ – precisa però il regista – Al massimo vi imbatterete in odori tremendi sprigionati dai sedili quando la Compagnia dell’Anello incontra i vagabondi delle montagne, poltrone che si surriscaldano quando Bilbo entra nella camera di Smaug, ghiaccio secco e spruzzi d’acqua per le scene nella grotta, quando Gollum parla per enigmi all’hobbit. Insomma, ci eccita molto vedere fino a che punto possiamo arrivare con questa idea”.

Andrea Camillo

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