Parla Steve Jobs, l’ideatore di iPad e iPhone

Che il rapporto di Steve Jobs con i media sia cambiato è fuori discussione. Sarà a causa della lunga battaglia col cancro al fegato oppure per via di qualche strategia pubblicitaria, sta di fatto che se prima il cofondatore di Apple Inc era praticamente inavvicinabile oggi sembra maggiormente disposto a rilasciare dichiarazioni e commenti. Prova tangibile di questa conversione è l’evento di lancio del sistema operativo OS4 per l’iPhone che si è tenuto nella giornata di ieri. Al termine della presentazione Jobs si è intrattenuto con un gruppo ristretto di giornalisti ed ha risposto alle loro domande.

“450mila esemplari venduti in meno di tre giorni, come potremmo non essere soddisfatti? Anche Walt Mossberg, editorialista del Wall Street Journal, che in genere è durissimo con noi è contento. L’iPad cambia irreversibilmente il panorama del mondo dell’informatica contemporanea. Non è solo una questione di hardware ma anche di software. Per esempio in tre giorni gli utenti hanno scaricato oltre 25mila iBook. Contando ci sono oltre 185mila applicazioni disponibili, non c’è angolo del web dove l’iPad non possa arrivare” è il commento di Jobs quando gli viene chiesto se è soddisfatto o meno del lancio dell’ultimo prodotto Apple, l’iPad.

Il discorso si sposta poi su iAd, la nuova piattaforma pubblicitaria che inserirà sulle applicazioni dei dispositivi mobili della Apple i messaggi degli inserzionisti, e su quali sono i piani futuri della società a riguardo: “Stiamo rispondendo alle pressioni del settore: sia i programmatori che le agenzie pubblicitarie lamentavano da tempo la mancanza di mezzi per produrre spot pubblicitari per l’iPhone che fossero veramente espressivi: iAd vuole colmare questa lacuna e dare la possibilità ai nostri sviluppatori di fare soldi sulle loro applicazioni. Molti oggi le cedono per pochi spiccioli: ma in questo modo gran parte degli introiti andranno a loro. Non è la prima volta che proviamo a lanciarci nel campo della pubblicità. Qualche tempo fa cercammo di acquistare AdMob, che è la più grande agenzia pubblicitaria per il mercato mobile, ma Google ce la soffiò all’ultimo momento. Successivamente abbiamo acquistato Quattro Wireless, un’agenzia pubblicitaria più piccola ma d’avanguardia. Ora pensiamo di essere riusciti a produrre una proposta che avanzerà il discorso pubblicitario a livello planetario“.

Infine Jobs da una prospettiva della sua visione per il futuro: Il futuro di Internet è sempre più mobile. E si muove sempre di più in direzione del social networking. Quello su cui noi lavoriamo è una proposta unificante: con i nostri prodotti cerchiamo di dare una piattaforma che sia utile per tutto ciò che è social networking. Qualcosa che sia unificante e permetta a chi vuole tenersi in contatto con i suoi conoscenti, familiari e colleghi di non doversi recare su cinque o sei siti Internet diversi”.

di Roberto D’Amico