Una nuova Roma?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:37
Ecco la nuova capitale ideata dal sindaco Alemanno. Porte di accesso sulle strade consolari, cinta verde che delimita il territorio della città e più piazze in periferia.

 

Entro 28 mesi, ha annunciato, saranno realizzate le cosiddette “Torri di Renzo Piano”. Un edificio, in realtà composto da un corpo unico, che sarà costruito in travertino e vetro e conterrà, in uno spazio antistante delimitato, anche una serra. “Tengo molto a questo progetto, ha spiegato Alemanno, che sarà in grado di ospitare 220 famiglie, cioè 1200 persone” e che, ha sottolineato, ben si inserisce nel contesto urbanistico dell’Eur.

Un altro degli interventi in programma, ha spiegato Alemanno, è quello di estendere l’Auditorium-Parco della musica con la costruzione di nuove sale. L’idea è quella di raggruppare i tre parchi che vi si trovano intorno, Villa Glori, Parco della musica e Parco del Flaminio in un’unica aerea verde. Il programma prevede anche il recupero di alcune caserme dismesse al di là di viale Tiziano, da destinare agli uffici della fondazione del festival del cinema.

Solo due giorni fa Alemanno ha annunciato di avere raggiunto l’accordo con l’architetto Richard Meier: il muro dell’Ara pacis, che separa il museo dal Lungotevere, sarà abbattuto. Tutta l’area intorno al mausoleo dell’imperatore Augusto sarà pedonale. E il traffico sarà incanalato in un sottopasso che partirà dall’Ara Pacis per arrivare fino a piazzale della Marina. La galleria ha assicurato il sindaco, sarà realtà entro il 2013. Ma il progetto era già stato annunciato nel 2006, quando fu inaugurato il museo dell’Ara pacis e secondo il programma che fu presentato allora avrebbe dovuto essere realizzato entro il 2010.

Ma Alemanno non vuole decidere tutto da solo. Proprio per questo ha convocato gli stati generali e ha in mente di sottoporre ai romani un pacchetto di referendum.In primavera – ha annunciato – chiederemo ai romani di scegliere se alcune forme architettoniche come le torri devono essere vietate del tutte o consentite in alcune aree e con alcuni vincoli. Pensiamo eventualmente a fissare un limite di altezza. In passato – ha aggiunto – ne esisteva già uno fissato nel piano regolatore: nessun edificio poteva superare la cupola di San Pietro”.

 Sono progetti a tutto tondo quelli del sindaco Gianni Alemanno. L’occasione per raccontare la sua rivoluzione urbanistica della città è stata il convegno “2010-2020, nuovi modelli di trasformazione urbana”.

 Il convegno si inserisce nel “Progetto Millennium” che prevede una serie di incontri tematici che si concluderanno con quelli che Alemanno ha definito “gli stati generali della città”.

 Obiettivo: rifare il piano regolatore e dare un volto nuovo a Roma con interventi a ogni livello. Il nuovo piano urbanistico della città per il sindaco deve partire dalle periferie, iniziando con il delimitare il territorio del Comune con una cinta verde interrotta solo dalle nuove “porte di accesso alla città”, disposte sulle principali arterie di traffico, a partire dalle strade consolari. “Credo – ha spiegato il sindaco – che occorra recuperare il concetto di confine della città. Penso a luoghi architettonici simbolo che possano essere visti da lontano”. Ma per le periferie Alemanno ha in mente anche un altro progetto: “Serve un grande concorso per realizzare nuove piazze, che siano luogo di aggregazione come erano in passato. Oggi nella periferia di Roma ce ne sono solo 31. Bisogna farne di nuove”. Allo stesso tempo Alemanno vuole bloccare la costruzione di nuovi centri commerciali. “In passato ne sono stati realizzati oltre il limite, adesso vogliamo azzerare le cubature commerciali per evitare che se ne facciano altri”.

 Diana de Angelis