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Scioglie nell’acido dipendente che rubava gasolio

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Dopo anni d’indagini, le Forze dell’Ordine sono riuscite ad identificare quello che potrebbe essere il responsabile di un efferato omicidio, avvenuto a Cassino, in provincia di Frosinone. Vincenzo Nappi, titolare di un lavaggio di mezzi pesanti con annesso parcheggio a Piedimonte San Germano avrebbe torturato, ucciso e di seguito sciolto nell’acido un suo dipendente, Invan Masu, un 42 enne romeno. Il motivo che scatenante la follia omicida sarebbe determinato dal furto di gasolio. Masu infatti era stato accusato da Nappi proprio di aver rubato alcuni litri di carburante dai Tir in sosta prima essere tremendamente ucciso.

A denunciare la scomparsa era stata, ai tempi, la sorella dello stesso Masu, che da troppo tempo non riceveva più sue notizie. Sembra, inoltre, che Nappi avrebbe costretto la vittima, prima di ucciderla, a telefonare alla stessa sorella per dirle che sarebbe andato in Romania e che stava per prendere un treno dalla stazione Termini di Roma . Il trucco però , alla lunga, non riuscì; le intercettazione infatti identificarono quella telefonata come originata dalla provincia di Avellino, per giunta da territori di campagna.

La vicenda dovrebbe risalirebbe più o meno a  metà  Maggio 2007. Nappi, secondo quanto scoperto nelle indagini, nel commettere il delitto non era solo. Un altro ordine di cattura è infatti stato emesso ai danni di Fortunato Cusano, ufficialmente residente a Santa Maria Capua Vetere,  ma tutt’ora irreperibile dalla polizia.

Ciò che ha permesso di arrivare a Nappi sarebbe stata una serie di intercettazioni e di testimonianze, ma avrebbero, prima di tutto, contato le minacciose quanto auto-incriminanti affermazioni di quest’ultimo fatte ai suoi dipendenti. “fai la fine di quell’altro” avrebbe infatti intimato quello che potrebbe essere l’assassino ai colleghi della vittima per tutti questi anni, prestando così il fianco ad indagini molto mirate visto che la frase è configurabile come una sorta di ammissione di colpa.   La ricostruzione della vicenda  fatta dalle  Forze dell’ordine ha convinto il  il Gip Francesco Mancini, della Procura di Cassino, ad emettere l’ordinanza di custodia cautelare per Vincenzo Nappi e il suo complice.

A.S.