Caso Claps: su Facebook la proposta di sconsacrare la chiesa

Sono ore di grande attesa quelle che precedono la diffusione dei risultati finali relativi agli accertamenti medico-legali effettuati sul corpo di Elisa Claps. L’anatomo-patologo Francesco Introna, insieme all’equipe dell’istituto di medicina legale di Bari, sta portando a termine gli ultimi esami che dovrebbero restituire luce a una storia rimasta nelle tenebre per quasi 17 anni.

Dal giorno del ritrovamento ufficiale del cadavere della ragazza potentina (il 17 marzo scorso) i sopralluoghi effettuati dagli investigatori nella chiesa della Santissima Trinità non hanno avuto sosta e proprio sull’edificio, teatro del macabro rinvenimento, si è concentrata l’indignazione della comunità di Potenza che ha deciso di firmare una petizione per chiederne la sconsacrazione.

I 150 firmatari del testo hanno deciso di aprire un gruppo su Facebook per dare maggiore risonaza alla loro proposta che, precisano, non intende promuovere un’iniziativa “contro la Chiesa intesa come istituzione, ma riguarda solo un luogo”.

”Il ritrovamento del corpo di Elisa Claps – si legge nella petizione vergata dai 150 cittadini di Potenza – rende questo tempio inadatto a continuare a svolgere la funzione di ‘luogo di culto’, ciò indipendentemente dalle responsabilità penali legate all’omicidio e all’occultamento del cadavere che ci auguriamo saranno presto accertate, e indipendentemente dalle convinzioni etiche, morali e religiose di ciascuno dei firmatari”

Chiediamo pertanto all’Autorità Ecclesiastica – prosegue la nota – che la chiesa venga sconsacrata e i suoi spazi messi a disposizione della collettività per la creazione di una struttura polifunzionale di interesse nazionale, gestita da una Fondazione costituita ad hoc ed intitolata ad Elisa Claps, destinata ad attività strettamente correlate alla prevenzione del maltrattamento e dell’abuso sulle donne e sui minori”.

Nella loro petizione, i concittadini della ragazza uccisa nel 1993, chiedono inoltre la collaborazione e il sostegno delle istituzioni locali, al fine di rendere più veloce e agevole la realizzazione di un progetto che rappresenta, a loro giudizio, “un segno tangibile per onorare la memoria di Elisa Claps e la dignitosa reazione di una città e di un popolo che sanno dimostrare di non piegarsi ad omertà, connivenze e convenienze”.

Maria Saporito