Deragliato treno nel Meranese: almeno 7 morti.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:20

Ancora sangue e distruzione tra i binari delle Ferrovie dello Stato. Almeno 7  morti nell’incidente ferroviario avvenuto in Alto Adige. “I morti sono almeno sette o otto”, ha detto il governatore Luis Durnwalder accorso sul posto della disgrazia ferroviaria in val Venosta. I feriti – ha detto – sono almeno una ventina.

Il treno regionale è deragliato nella zona di Merano. L’incidente è avvenuto alle 9,05 nel tratto della linea tra Castelbello e Laces.

Gli inquirenti e le forze dell’ ordine stanno lavorando per stabilire la cause del terribile incidente.  L’ipotesi più probabile è quella di una frana dovuta alla rottura di un impianto di irrigazione.  Conferme arrivano direttamente dal direttore della linea ferroviaria, Helmuth Moroder. Nel corso di questo sopralluogo, secondo quanto si è appreso, i tecnici avrebbero infatti riscontrato un difetto in un impianto di irrigazione a monte della frana. Rompendosi, l’impianto avrebbe ‘infradiciato’ pesantemente il terreno sottostante, rendendolo instabile fino a farlo franare.

I passeggieri sono rimasti intrappolati nel vagone in mezzo alla terra ed alla fanghiglia e come riportato precedentemente almeno 7-8 hanno trovato la morte. Come si vede sul punto della disgrazia, almeno uno dei vagoni del convoglio, investito dalla frana, si è infatti completamente riempito di terra e di fanghiglia. I soccorritori stanno lavorando con pale e picconi per entrare e per scavare, recuperando che è rimasto intrappolato.

L’incidente è avvenuto in un punto dove i binari attraversano una stretta gola. La linea è a binario unico. Coinvolto nell’incidente è il treno regionale R108 della società di trasporti Sad gestita dalla Provincia autonoma. Il convoglio era partito da Malles alle 8.20 ed avrebbe dovuto giungere a Merano alle 9.43.

 La scena della disgrazia nel Meranese è spaventosa. “Fermi tutti, prima dobbiamo portare via i morti”, dice un funzionario di polizia di fronte ai vagoni finiti fuori dai binari dopo avere sbattuto contro una massa di terra e roccia staccatasi dalle pendici. Uno dei due vagoni è finito in bilico sul greto del fiume Adige.

Un vagone, quello in testa al convoglio appare completamente distrutto. E’ ricoperto dal terriccio e tutti i vetri sono sventrati. La parte frontale é andata addosso a due pini di alto fusto. Sono questi due alberi che hanno fatto in modo che il treno non precipitasse nel fiume. Per fare in modo che il treno non precipiti ulteriormente i pompieri lo hanno assicurato con un grande paranco. Per raggiungere il punto dell’impatto i soccorritori debbono arrampicarsi lungo delle reti paramassi, salendo dal greto del torrente e raggiungendo i feriti dall’alto.

Daniele Faranna