Fiaso: risultati sanitari migliori affidando i budget ai medici

Quando si affida la gestione del budget a medici, infermieri e amministratori di Asl e ospedali migliorano i risultati sanitari e organizzativi in circa il 90% dei casi. Questo è il risultato di una ricerca Fiaso, la Federazione italiana che rappresenta oltre il 65% di aziende sanitarie ed ospedaliere, presentata oggi a Milano.

Affidando il budget al personale medico si migliornao i risultati sanitari

L’indagine, che chiude la terza fase del Laboratorio sul “Governo del Territorio”, è stata condotta su un campione di 12 Asl rappresentative delle diverse realtà aziendali italiane: Alba, Bassano, Bologna, Cremona, Ferrara, Firenze, Lanciano, Piacenza, Roma, Savona, Thiene e Trieste. Essa traccia la fotografia di come il processo di budgettizzazione sta impattando sulla nostra sanità pubblica, e in particolare sui servizi nel territorio.

Nello specifico, la ricerca si è concentrata su quattro unità operative territoriali: le cure primarie, la salute mentale, la prevenzione, e gli anziani. Assegnare un budget, spiega la Fiaso, “significa quasi sempre migliorare le performance sanitarie ed economiche. In tutte le Aziende del campione risultano essere stati raggiunti tra il 50 e il 70% degli obiettivi assegnati, ma dietro le medie si nascondono realtà completamente diverse. Il 69% dei Centri di Responsabilità raggiungono, infatti, il 100% degli obiettivi assegnati, mentre alcune Asl si collocano nettamente al di sotto di questa percentuale”.

I punti di forza prevalgono comunque su quelli di debolezza. Il corretto impiego del budget, concludono gli esperti, “favorisce il livello di responsabilizzazione individuale dei professionisti e il lavoro in team. Ma c’è ancora molto da lavorare per allineare i vari professionisti coinvolti circa le priorità strategiche da perseguire“. “Il processo di budget – si legge nella ricerca – è un’opportunità di creazione di meccanismi di negoziazione e di monitoraggio“. Il principale punto di debolezza deriva invece dal fatto “che il processo di budget è spesso un processo tardivo, sia con riferimento alla fase di negoziazione degli obiettivi che con riferimento alla scarsa tempestività della reportistica”, venendo meno la sua utilità di orientamento circa il perseguimento degli obiettivi aziendali stessi.

Conseguire più obiettivi di budget, poi, non significa automaticamente incamerare più premi di risultato. L’economicità di gestione nel settore sanitario conta infatti solo se, alla razionalizzazione delle risorse umane e finanziarie, si accompagna l’efficienza e la qualità delle prestazioni erogate nonché lo sviluppo dell’innovazione clinica, che resta invece quasi irrilevante.

Adriana Ruggeri