Giorgio Gori si espone su “L’Isola dei Lavori Forzati”, e se la prende con la politica

Dopo un’incessante botta e risposta in cui tutti hanno potuto esprimere la propria opinione, la questione dei lavoratori sfruttati e sottopagati de L’Isola dei Famosi vede infine scendere in campo Giorgio Gori, il produttore della casa Magnolia, che in modo piuttosto risentito si è sentito in dovere di dichiarare a Il Giornale che la maggior parte delle informazioni sull’argomento è stata male riferita o interpretata.

Di quella che Gori stesso definisce “gente estremamente qualificata che lavora duramente in mezzo a molte difficoltà ambientali”, il produttore vede soltanto una grande passione che, a detta sua, viene ricompensata ben oltre quanto viene scritto effettivamente sulla carta. L’Espresso ha creato un dramma prendendo in esame una situazione di emergenza. Ma d’altra parte “Questa è l’Isola. E’ un programma difficile, che si può fare a questi livelli solo potendo contare su personale specializzato, preparato e disponibile. E’ grazie a loro, oltre che ad una grande conduzione come quella di Simona Ventura, se da sette anni l’Isola è un grande successo”.

Inoltre, Gori ci tiene a precisare che anche se gli spostamenti e molte condizioni di lavoro si sono rivelate quest’anno più difficoltose, è disponibile da oggi un nuovo elicottero.
La vera polemica è scoppiata dunque solo per intervento dei politici, che pur di darsi contro hanno approfittato della situazione creando una tempesta in un bicchier d’acqua – ma Gori non ha esitato a chiamare quelli che conosce per convincerli almeno ad informarsi. E la manifestazione sindacale che ha avuto comunque luogo non ha avuto effettivamente grande partecipazione. “D’altronde non so chi sia rappresentato da quella sigla sindacale. Io prima non l’avevo mai sentita”.

Gori non si risparmia sulle dichiarazioni dai vertici Rai sull’opportunità di trasmettere programmi come L’Isola dei Famosi: “La tv pubblica trae più della metà delle sue risorse dalla pubblicità, raccolta grazie a programmi di intrattenimento come l’Isola. La Rai ha quindi bisogno di programmi di successo e l’Isola è ancora uno dei programmi di punta dell’azienda. E il merito dell’Isola è “Mette in condizione la Rai di dialogare con i giovani, che sempre più difficilmente la seguono. E poi fa opinione”.
Qualche parola anche per Aldo Busi: il direttore di Magnolia non condivide la sua esclusione dai programmi Rai, e risponde a chi dice cha l’auditel sia calato dalla dipartita dello scrittore: “Le ultime puntate hanno una media del venti per cento, il doppio della media di rete. E il day time è in crescita. Busi la pensa in altro modo, ma possiamo dire che sull’isola c’è certamente vita anche dopo la sua uscita”.

Rossella Mazzanti