Iran annuncia protesta formale contro gli Stati Uniti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:44
L'Ayatollah Alì Khamenei

A sorpresa è proprio l’Iran – paese potenzialmente soggetto a numerose sanzioni Onu – a dichiarare di volersi rivolgere alle Nazioni Unite. Scopo dell’azione è presentare una protesta formale nei confronti della politica nucleare statunitense, accusata di essere “una minaccia alla sicurezza globale”. L’annuncio è stato fatto nel corso di un un’intervista all’agenzia di stampa semi ufficiale Fars dal portavoce del ministero degli Esteri, Ramin Mehman-Parast.

Ad irritare Teheran nei giorni scorsi è stato il “Nuclear Posture Review”, testo promulgato dalla Casa Bianca concernente la politica nucleare degli Stati Uniti. In tale testo è esplicitato chiaramente che gli Usa si riservano il diritto di usare l’atomica contro “i Paesi che violano il Trattato contro la proliferazione”. Successivamente, in un’intervista al New York Times, il presidente Barack Obama ha precisato che i Paesi in questione soprattutto Iran e Corea del Nord.

A scomodarsi questa volta è stato addirittura l’Ayatollah Alì Khamenei, guida suprema iraniana, che ha bollato l’azione politica e diplomatica degli Stati Uniti come una “minaccia disonorevole”. Lo stesso Mehman-Parast ha poi aggiunto nel corso della succitata intervista che le posizioni prese dagli Usa “dimostrano che i Paesi che possiedono armi nucleari rappresentano la minaccia piu’ grande alla sicurezza globale”.

Il clima si fa sempre più incandescente, proprio alla vigilia dell’apertura del vertice sulla sicurezza nucleare e la non proliferazione domani a Washington. Ad accendere gli animi erano già arrivate le dichiarazioni di Ahmadinejad, che aveva spregiativamente definito Obama un “bullo”, un “politico americano materialista come tanti altri” che “appena viene sconfitto sul piano della logica ricorre subito alle armi, proprio come fanno i cowboy“.

Il presidente iraniano aveva inoltre aggiunto la volontà iraniana di proseguire indisturbata nella propria politica nuleare. “Le pressioni internazionali – ha affermato Ahmadinejad – non hanno altro risultato che rafforzare la determinazione dell’Iran a continuare il programma nucleare”. Intanto nella giornata di ieri la televisione iraniana ha annunciato l’inizio della produzione di missili a terra-aria a gittata media, che andranno a sostituire quelli già in possesso di Teheran, degli Hawk acquistati negli anni ’70 proprio dagli Stati Uniti. Quelli che si chiamano corsi e ricorsi storici.

Roberto Del Bove

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