Kirghizistan: Bakiyev chiede aiuto alle Nazioni Unite

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:28

Kurmambek Bakiyev

La settimana scorsa, ha causa di avvenimenti dovuti ad un massacro di 81 persone in Kirhizistan, Kurmanbek Bakiyev è stato estromesso dal ruolo di presidente dello Stato e allontanato dalla capitale Bishkek.

Da allora è stato istituito un Governo autoproclamato ad interim con a capo Roza Otunbayeva, che sta traghettando la delicata situazione vigente ad una completa risoluzione.

Oggi Bakiyev ha chiesto l’intervento delle Nazioni Unite per giudicare gli eventi scatenanti del massacro, mandando direttamente nel luogo di origine della faida alcuni peacekeepers (custodi della pace) che possano, attraverso una commissione indipendente, dimostrare la validità della sua cacciata dalla città di Bishkek.

Bakiyev ha parlato ai microfoni di una cittadina nella sua regione natia posta a sud della Nazione, dopo un lungo periodo di silenzio e di vita solitaria, sostenendo che sia stato detronizzato ingiustamente dalla capitale e dal suo ruolo, accusato di fomentare la guerra civile, e che Otunbayeva abbia raggirato il sistema per auto attribuirsi la carica di Capo dello Stato.

Ha usato toni molto duri e di sfida il presidente estromesso, invitando i suoi inseguitori e chi lo vuole fuori dal Paese a provare a catturarlo.

Ha aggiunto poi che se qualcuno proverà a catturarlo o cercherà di mettersi sulle sue tracce per fermarlo, rischierà di provocare reazioni nei popoli che lo sostengono provocando così bagni di sangue inutili.

Infatti, nelle regioni del sud, soprattutto con maggiori consensi ad Osh e Jalalabad, Bakiyev ha numerosi sostenitori che potrebbero aiutarlo nel suo ritorno alla presidenza.

Oltre tutto, nel villaggio di Tayyit, nella sua regione natia, ha tenuto un comizio dove parlava appunto dell’intervento dell’ONU e della sua ingiusta estromissione, discorso accolto con grande acclamazione dalla folla riunitasi per lui.

Otumbayeva continua sulla sua linea, invitando l’ex presidente a rassegnare definitivamente e ufficialmente le dimissioni in modo da finire questa altalenante diatriba e in maniera da favorire la ripresa di uno Stato sull’orlo del baratro.

Almaz Atambayev, vice presidente in carica, ha dichiarato che ci sarà una operazione speciale per il nodo Bakiyev e che sarà presto ripreso dalle autorità e riportato così l’ordine nel Kirghizistan.

L’unica preoccupazione rimane la possibile rivolta delle regioni affiliate a Bakiyev che insorgerebbero se il loro leader fosse catturato dopo che Otumbayeva aveva dichiarato che l’avrebbe fatto uscire dal paese attraverso un salvacondotto.

di Andrea Bandolin

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