L’Inter, i sospetti, gli attacchi del ‘quarto potere’ e il silenzio di Mourinho

A cinque giornate dal termine del campionato la Roma ce l’ha fatta (a concretizzare il sogno di una buona parte del Bel Paese): primo posto, con l’Inter di Mourinho messa alle spalle al termine di una rincorsa che ha visto alla decima giornata i giallorossi quattordici punti sotto i nerazzurri. E se l’undici di Ranieri il prossimo turno dovrà affrontare la Lazio nel derby della Capitale (con i biancocelesti che – nonostante la salvezza pressoché acquisita – cercheranno di bloccare la corsa scudetto dei ‘cugini’), l’Inter dovrà giocare contro la Juventus nel derby d’Italia: gli ingredienti per un campionato ancora ricco di colpi di scena ci sono tutti.

Colpi di scena che, a onor del vero, il campionato italiano non sta lesinando, negli ultimi tempi: i campioni d’Italia in carica sembravano destinati a vincere il loro diciottesimo titolo, ma hanno man mano dilapidato il proprio vantaggio a favore della rivale degli ultimi anni. Si pensava che sarebbe stata la Juve la candidata numero due, alla vigilia; poi il Milan di Leonardo, a campionato in corso. E’ stata la Roma, invece, l’unica squadra capace di scavalcare i nerazzurri, un po’ come fece due stagioni or sono, quando si ritrovò in testa per 45′ durante l’ultima giornata. Poi, però, Mancini mandò in campo Ibra e lo svedese affossò il Parma e, assieme ai ducali, i sogni di gloria dei giallorossi.

Oggi la situazione pare un po’ diversa: mancano cinque giornate e, in più, i giallorossi partono con un punto di vantaggio. Ranieri potrà inoltre sfruttare la maggiore freschezza atletica dei suoi: l’Inter è ancora impegnata su tre fronti e in Champions avrà da affrontare i campioni in carica del Barcellona (che nei quarti hanno asfaltato l’Arsenal) e non potrà riposarsi nemmeno questa settimana considerando il ritorno della semifinale di Coppa Italia contro la Fiorentina. Un vero e proprio tour de force per la squadra di Mourinho che, oltre i ritmi incalzanti, dovrà continuare a sostenere gli attacchi provenienti da fuori: nonostante il tecnico portoghese dei nerazzurri sia in perenne silenzio stampa, gli occhi del ‘quarto potere’ continuano a puntare fissi sulla compagine meneghina, quasi volessero far pagare al portoghese questo silenzio.

E così via a veleni e sospetti. Prima  l’attacco congiunto Vieri – Moggi (con il primo che ha chiesto la revoca dello scudetto post Calciopoli ed il secondo che ha tirato in ballo le intercettazioni all’intellighenzia nerazzurra avvenuti sempre durante Calciopoli), poi le illazioni su una combine tra Inter e Fiorentina nello scorso turno di campionato (i viola, però, hanno fermato l’undici di Mou che, a sua volta, difficilmente lascerà passare il turno di Coppa alla squadra di Prandelli). In mezzo, l’infinita lite Mourinho – Balotelli e le presunte bizze di Maicon che, a detta di alcuni organi di stampa, si sarebbe presentato all’allenamento di venerdì scorso con 35 minuti di ritardo e, in generale, terrebbe un comportamento poco professionale. E se il terzino brasiliano aveva subito smentito, quest’oggi è stato l’agente del giocatore Caliendo a far chiarezza ai microfoni di calciomercato.it : “Ritengo che Maicon sia professionalmente inattaccabile. Ci sono giocatori che preferiscono arrivare molto prima al campo e altri che arrivano già pronti per allenarsi, Maicon a volte fa così”. Sul fatto che la questione sollevata sia stata frutto di un misunderstanding, Caliendo è stato ancora più duro, evidenziando come – in generale – tiri un vento contrario ai nerazzurri: “Un equivoco? Forse qualcuno non vuole il bene dell’Inter, comunque voglio ribadire che il giocatore sta pensando solamente a lottare per le tre competizioni e il mercato non gli passa nemmeno per l’anticamera del cervello”.

Riuscirà la Beneamata ad essere più forte di tutto ciò? E, soprattutto, riuscirà la squadra nerazzurra, trasformatasi fisiologicamente da simpatica perdente ad antipatica vincente, a diventarlo nei fatti, ponendo un muro tra sè e gli agenti esterni (ed in questo, la Juve antipatica vincente della triade dava lezioni)?

R.D.V.

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