Mammeveg per un menu vegetariano anche nelle mense scolastiche

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:26

In occasione di «W la pappa veg!», un evento divulgativo sull’alimentazione vegetariana in età pediatrica, organizzato ieri a Roma, è nato il gruppo «mammeveg» su Facebook, il primo network di genitori vegetariani, istituita dalla Lega antivivisezione (Lav).

La Lega antivivisezione è impegnata in una campagna a favore dell’opzione vegetariana nelle mense, ed è tra i promotori della proposta di legge 1467 «Norme per la tutela delle scelte alimentari vegetariana e vegana».

Le iniziative di «W la pappa veg!» sono nate dalle segnalazioni di difficoltà dei genitori vegetariani che spesso vengono scoraggiati dal pediatra nell’offrire anche ai loro bambini un menù vegetariano, adducendo a questo probabili rischi per la saluto del bambino. Alcuni esperti hanno illustrato gli aspetti etici della scelta vegetariana per i propri figli ma anche come programmare pasti nutrienti e bilanciati e completi dallo svezzamento all’adolescenza.

Roberta Bartocci, responsabile del settore Vegetarismo della Lav, ricorda che la letteratura scientifica è ricca di studi sui benefici dell’alimentazione vegetariana anche per i più piccoli, anche se la maggior parte dei pediatri sconsigliano l’alimentazione vegetariana perché troppo spesso disinformati. I genitori, così, o rinunciano o si avventurano da soli in un pericoloso percorso…

In Italia non esiste una uniformità nella normativa delle mense scolastiche per accedere ad un menu vegetariano .«Se nel Comune di Roma l’opzione vegetariana è stata introdotta ormai da dieci anni, in altre zone invece – spiega la Lav – questo non viene previsto neanche su richiesta, come in Emilia Romagna; altrove addirittura si richiede un’autocertificazione dei genitori richiedenti un menu vegetariano, per sollevare la mensa da eventuali problemi di salute».

La richiesta di un menu vegetariano nelle scuole fa parte di un progetto che rispetta una cultura dell’alimentazione che dovrebbe diffondersi con più rigore e sistematicità.

Caterina Cariello