‘Phone and Go’ come Todomondo?

“ ’Phone and Go’? Ahiahiahiahiai”.

In effetti – come ricorda un vecchio spot televisivo degli anni passati – se non prenoti con una determinata azienda turistica, durante il tuo tanto aspettato soggiorno vacanziero, il sogno paradisiaco che pensavi o avevi immaginato, potrebbe rivelarsi una vera e propria fregatura.

E’ successo infatti proprio ieri – 11 aprile 2010 – quando circa 150 sono stati i turisti rimasti bloccati all’aeroporto di El Alamein, nuova e alquanto decantata meta turistica d’Egitto.

Gli sfortunati protagonisti di questa storia sono stati prima costretti a viaggiare su una tratta aerea quasi triplicata rispetto all’iniziale orario previsto nel pacchetto di soggiorno, in seguito accolti su un aeromobile differente da quello messo in un programma di vacanza molto poco rispettato.

Ma ci saranno state comunque delle spiegazioni, dei chiarimenti o meglio un piccolo sostegno da parte del tour-operator in questione?

Sfortunatamente no.

Perfino l’assistente accompagnatrice si presenta come referenza invisibile: portati i quasi ex clienti in aeroporto, finisce quindi per volatilizzarsi nel nulla, senza intervenire, fregandosene ma soprattutto – fondamento e principio di serietà lavorativa – diventando irreperibile (perfino al telefono) per queste sventurate persone, lasciate nelle mani dei soli funzionari aeroportuali, per di più stranieri.

Come già era accaduto in precedenza per voli e destinazioni programmate dal famosissimo tour-operator ‘Todomondo’, sembra ora ripetersi la stessa e identica situazione anche con ‘Phone and Go’.

La nota vicenda di ‘Todomondo’, ovvero l’agenzia di viaggi online che ha cessato ormai di esisterea causa delle varie indagini condotte, attraverso cui sarebbero emersi contratti con polizze fasulle; per non parlare poi di una lunga serie di situazioni poco chiare che avrebbero addirittura portato alcune strutture alberghiere a respingere i clienti nonostante questi avessero già versato i soldi all’agenzia.

“La vacanza è stata buona, ci siamo riposati e divertiti. La cosa che ci fa restare sorpresi è la poca serietà e la minima professionalità dell’assistente, colei che dovrebbe infatti aiutare noi passeggeri, finisce ora per complicarci la situazione – queste le lamentele degli intervistati, vacanzieri sfortunati – un cambio di rotta, viaggio assurdo fino a Sharm El Sheik per poi scendere a Fiumicino (Roma) e ripartire verso la meta finale, cioè Verona”.

Per non parlare poi dell’aeromobile…

Si lamenta così una passeggera: “Avevo scelto apposta questa destinazione per viaggiare su un aereo italiano più sicuro e ora mi ritrovo un mezzo straniero, pilotato da chissà chi e per di più sulla lista nera stipulata dall’Europa”.

E se non è il panico a rallentare il tutto, la distanza e l’aumentare dei chilometri complicano il momento di preoccupazione e stress già in bilico.

“Un volo in cui c’erano anche dei bambini: Giulia, la bravissima e gentilissima assistente aveva assicurato che il volo doveva giungere a destinazione alle 3 e 45 di mattina – spiega perplesso e quasi tra le risate amare un turista – invece abbiamo toccato il suolo veronese appena alle 7 e 10 della giornata stessa. C’è chi doveva andare a lavoro, chi ha perso coincidenze di treni e chi perfino è stato portato poi in navetta fino a Milano Malpensa, sempre per disguidi o meglio per una casuale scelta di volo cambiata”.

Un viaggio da sogno quindi trasformato in un incubo; lasciati a se stessi, nel nulla, in un paese straniero nel quale nemmeno l’inglese riesce a smuovere le acque, tra i pianti incessanti di poveri bimbi affamati, persone ormai allo stremo delle forze, dimostrano come anche un’intera settimana venga spazzata via come un infelice castello di sabbia al vento, o meglio aspettando il destino deciso da una quasi carretta di volo per tornare – a questo punto – nella nostra idilliaca Italia.

E la stanchezza, lo stress e altro non basteranno a fermare le proteste e le cause legali già in corso di svolgimento.

Sembra perciò ci sia vita breve anche per ‘Phone And Go’: o si iniziano a rispettare i pacchetti viaggio o ci sarà una fine alquanto simile al compare ‘Todomondo’.

Valentina Princic