Staino: vignetta agghiacciante

Dopo le reazioni politiche, ecco giungere puntuali quelle della propaganda berlusconiana. Il quotidiano diretto da Vittorio Feltri si scaglia con impeto contro l’ormai celebre vignetta di Sergio Staino, pubblicata ieri sulle pagine de “L’Unità”. Non poteva mancare la solita, quanto viscida difesa di sua maestà Silvio Berlusconi da parte del megafono cartaceo del potere.

“Qui ormai ci vuole uno psicanalista”. Comincia così l’editoriale di Salvatore Tramontano comparso questa mattina sul quotidiano berlusconiano. Secondo il giornalista, la vignetta di Staino è da considerarsi agghiacciante in quanto “gioca con la tragedia polacca e augura la morte a quello che non è più un avversario politico. È il nemico. È l’uomo che deve morire”. “Quella vignetta – prosegue l’editorialista – esprime esattamente ciò che voleva dire: speriamo che il governo italiano faccia la fine di quello polacco“.

Poi, come di consueto, ecco comparire la tanto pronunciata parola “Odio”. La sinistra, afferma il giornalista, non ha più nessuna arma per sconfiggere l’invicibile premier se non l’odio e la satira al cianuro. Nessuna idea, nessun leader carismatico in grado di farsi sentire, soltanto l’ossessione anti-berlusconiana, che sta corrodendo le menti dell’opposizione italiana innalzando, allo stesso tempo, il prestigio del governo del fare: “Hanno sperato nella scossa, nelle veline, nelle escort, nel terremoto, nelle feste di Casoria, nel divorzio, in Spatuzza, nel sangue di piazza Duomo, nei panini fuori orario e i pasticci delle liste. Niente. Tutti gli assalti, tutte le trappole sono andati a vuoto. Eccola l’ossessione. Berlusconi sembra invincibile. Non resta che fare affidamento sul fato, sulla maledizione degli aerei, sulla rivincita che arriva dal cielo. Questo è quello che racconta la vignetta di Staino”.

Il vero problema è che alla sinistra non interessa affatto sconfiggere Berlusconi. Se questo fosse davvero l’obiettivo, l’opposizione lo avrebbe realizzato da parecchio tempo, impedendo ad un individuo come Berlusconi di occupare le istituzioni. Leggendo con un pò di intelligenza la vignetta di Staino si può cogliere il messaggio reale dell’autore: non serve un incidente aereo per epurare un’intera classe politica corrotta, Staino non se lo augura affatto, non è il caso di appellarsi al fato affinchè ciò avvenga, dovrebbe essere il popolo italiano a volerlo e ad ottenerlo attreverso gli strumenti democratici a disposizione.

Di Marcello Accanto