Vinitaly e Sol, grande successo per i prodotti abruzzesi

Uno degli esiti più lieti della 44esima edizione del Vinitaly, la rassegna internazionale che si sta svolgendo a Verona, è rappresentato dall’enorme interesse suscitato dai vini abruzzesi tra numerosi ed importanti operatori commerciali esteri. Il vino d’Abruzzo, durante la manifestazione internazione che proprio oggi giunge al capolinea, ha raccolto diversi consensi e altrettanti contatti con aziende, che si sono affrettate a firmare subito degli ordini. Ciò che ha reso la manifestazione particolarmente conveniente alle 86 aziende abruzzesi presenti è stato, inoltre, il via ad importanti legami con operatori commerciali legati ai canali di distribuzione di Stati Uniti, Canada, Giappone, Olanda, Francia, Germania, Sud Africa, Ungheria, Svezia, Singapore ed India.

Notizie, queste, assolutamente incoraggianti per una regione che, per motivi più che noti, sta attraversando uno dei periodi più critici della sua storia, ma che è da sempre protagonista nel settore in questione, con gli attuali oltre 20.000 produttori viticoli che lavorano una superficie vitata di circa 35.000 Ha, il 5% del territorio nazionale. A ciò si aggiunge una produzione totale di quasi 3,5 milioni di ettolitri, di cui 1,1 milioni di Hl sono produzioni Doc.

I buyers stranieri – si legge in una nota – hanno mostrato parecchio interesse non solo per il Montepulciano, ma anche per molti altri prodotti vitivinicoli della regione Abruzzo: la spumantistica, i vini autoctoni, come Cococciola, Passerina e Pecorino, e i passiti. “La scelta di mettere in contatto le aziende con importanti buyers stranieri – ha sostenuto l’assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo, Mauro Febbo – è stata vincente ed è rientrata nel nutrito carnet di iniziative messe in campo dall’assessorato per contrastare la crisi che non è legata alle vendite ma al calo dei prezzi, che oscilla tra il 20 e il 25%”. L’assessore ha affermato con orgoglio il fatto che “il Vinitaly 2010 ha evidenziato come l’Abruzzo, dopo la tragedia di un anno fa, ha reagito con forza, passione e determinazione. E’ stata un’edizione proficua e positiva – ha concluso Febbo – e vogliamo proseguire su questa strada”.

L’ampio successo del prodotto Made in Abruzzo non ha, comunque, solo interessato il settore vitivinicolo, ma anche quello dell’olio. In contemporanea col Vinitaly, è andato in scena, infatti, il Sol, il salone internazionale dell’olio extravergine di qualità, con sei menzioni per le aziende abruzzesi.

Sullo straordinario consenso ottenuto dall’Abruzzo a Verona si è soffermato anche il presidente del Centro interno delle Camere di Commercio, Silvio Di Lorenzo: “Tra il 2008 e il 2009 – ha spiegato – il mercato del vino ha risentito enormemente della crisi internazionale, ma l’Abruzzo è andato in controtendenza registrando addirittura una crescita in valore e in volume del +4,4% nelle esportazioni rispetto al calo della media italiana (-5,7%) e al calo a doppia cifra di molte regioni famose. Questo – ha concluso – è avvenuto grazie alla capacità delle nostre aziende di affermarsi mantenendo un buon rapporto qualità/prezzo dei nostri vini, una delle armi vincenti sia in Italia, sia all’estero, come dimostrano i dati che nel periodo 2003-2008 parlano di cifre doppie nelle esportazioni con +62,44% rispetto alla media italiana di +33,42%”.

Mauro Sedda