Calciopoli: il giorno della verità

E’ iniziata questa mattina l’udienza a Napoli che vede imputato Luciano Moggi, ex direttore generale della Juve, accusato di aver creato un sistema di potere in grado di portare favori “arbitrali” alla sua squadra. L’attesa per questo processo, però, deriva dalle migliaia di telefonate intercettate, e mai prese in considerazione dai giudici, in cui sembra che diversi altri dirigenti di team di serie A avessero rapporti quotidiani con i designatori arbitrali. In particolare, dalle prime pubblicazioni, sembrerebbe seriamente coinvolta l’Inter, i cui dirigenti intrattenevano conversazioni con l’allora designatore arbitrale, Paolo Bergamo, ed in cui si chiedevano arbitri “comodi” per le proprie partite.

Il giudice Teresa Casoria ha accettato questa mattina la richiesta dei legali di Moggi e farà acquisire le telefonate ritenute importanti dalla difesa. Al pm Narducci, il giudice ha infatti detto: “Le telefonate mi sembrano rilevanti“.   L.S.