Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo La Francia e quell’irrinunciabile bomba atomica

La Francia e quell’irrinunciabile bomba atomica

Il Presidente francese Nicolas Sarkozy

Dopo le polemiche dei giorni passati tra Stati Uniti e Iran, ora è la Francia a prendere una posizione netta sul tema del nuceare. E lo fa con una dichiarazione che lascia poco adito a dubbi o interpretazioni. Nicolas Sarkozy, ora a Washington proprio per il summit sulla non proliferazione e sulla sicurezza nucleare, ha dichiarato ai microfoni della Cbs che la Francia non rinuncerà mai all’arma atomica. Essa, stando alle parole del Presidente francese, costituisce una “garanzia della sicurezza della Francia”.

La Francia “ha rinunciato – afferma Sarkozy – a effettuare test nucleari, ha ridotto in misura considerevole la quantità dei suoi armamenti, ma non posso adesso spingermi oltre senza mettere a repentaglio la sicurezza del mio Paese”. “Siamo pronti a sostenere una riduzione delle armi nucleari – ha spiegato il capo di stato francese – ma vogliamo conservare il minimo indispensabile per garantire la sicurezza della Francia”.

L’atomica, ad ogni modo, sarebbe solo per scopi difensivi: “Gli Stati Uniti, come la Francia, sono una democrazia. Noi non utilizzeremo mai queste armi per attaccare chicchessia”, ha postillato Sarkozy, ricordando come la Francia abbia già ratificato il trattato per la riduzione di un terzo delle armi nucleari.

Le affermazioni chiare ed esplicite di Sarkozy possono essere condivisibili o meno, è questione di punti di vista. Ma sorprende sentire certe dichiarazioni da parte di uno dei capi di Stato occidentali che hanno sempre condannato – e con particolare veemenza – la politica nucleare autonoma dell’Iran. Sebbene Ahmadinejad non abbia nulla di rassicurante e non risulti un facile interlocutore a livello diplomatico, non sembra che in questo modo si vada incontro ad un’intesa migliore tra l’Occidente e il regime di Teheran.

A conti fatti la posizione dell’Occidente verso l’Iran sembra essere: “noi lo abbiamo fatto in passato, ora voi non lo potete fare”. Una posizione piuttosto discutibile, sebbene è indubbio che lasciare troppa carta bianca ad Ahmadinejad non sembri cosa conveniente. Ad ogni modo aspettiamo la risposta del presidente iraniano: sempre pronto a cadere nelle provocazioni, presto dirà la sua, con il suo discutibile umorismo e la sua verve da cabarettista dell’ultim’ora. C’è da scommetterci.

Roberto Del Bove