Calciopoli- 74 telefonate per riaprire un’inchiesta

La storia senza fine prosegue ancora; sono passati 4 anni eppure si continua a parlare delle stesse cose: telefonate, favori, cene, intercettazioni. Ancora una volta il calcio giocato passa in secondo piano. Proprio quest’anno che il campionato ci sta regalando grandi emozioni e sembra essere in bilico fino all’ultima giornata, non si può godere dello spettacolo ma si deve tornare a fare i conti con la corruzione. dopo le inchieste di 4 anni fa la squadra più colpita era stata senza dubbio la Juve che aveva pagato con revoca dello scudetto e un’annata difficile in Serie B.  Moggi e i suoi legali però non ci stanno; vogliono che anche qualcun’altro si assuma le proprie responsabilità e paghi.

La difesa di Moggi lo aveva annunciato e ieri durante l’udienza ha richiesto che vengano prese in esame 74 intercettazioni tra diversi uomini del mondo calcistico. Si prospettano quindi dei veri e propri colpi di scena. Con molta probabilità la Juventus chiederà la revoca dello scudetto 2005-2006  assegnato all’Inter. Vedremo quindi cmoe si evolverà questa difficile e complicata situazione.

Ma queste 74 telefonate chi inchioderebbero? Oltre la metà, 41, riguardano conversazioni di Giacinto Facchetti, all’epoca presidente dell’Inter: 17 con Paolo Bergamo e 10 con Pierluigi Pairetto, allora designatori arbitrali; 5 con Antonio Ghirelli, a quei tempi segretario della Federcalcio; 4 con Gennaro Mazzei, designatore degli assistenti; 3 con l’arbitro Massimo De Santis; 1 con Innocenzo Mazzini, vicepresidente federale; 1 con Tullio Lanese, presidente degli arbitri. Sempre in casa Inter in lista altre 3 conversazioni di Moratti con Bergamo.

La maggioranza delle intercettazioni prese in esame dai legali dell’ex dirigente juventino riguarderebbe quindi la dirigenza neroazzurra. Ma sono tirati in ballo anche altri club. Ci sarebbero 8 chiamate che riguardano il numero 2 del Milan, Adriano Galliani: 3 con Bergamo, altrettante con Pairetto e 2 con Mazzini. Restando in casa Milan, un’altra conversazione telefonica riguarda Leonardo Meani (addetto agli arbitri,  già imputato nel processo di Napoli) e De Santis.

Ancora avrebbe avuto contatti con i designatori anche Rino Foschi, direttore sportivo del Palermo. Sono  9 le chiamate depositate, tutte con Pierluigi Pairetto.

Tre anche le chiamate del presidente del Cagliari, Massimo Cellino: 2 a Bergamo e 1 a Pairetto. Poi c’è anche il presidente (fino al 2005) del Bologna Renato Cipollini a colloquio 2 volte con Paolo Bergamo. Ancora ci sarebbe un colloquio fra Bergamo e Pairetto, 1 fra il direttore sportivo della Roma Pradè e Mazzini, quella fra Spalletti (allenatore dell’Udinese) e Bergamo.

Secondo gli avvocati di Luciano Moggi quindi ci sarebbero tutte le motivazioni per riaprire una seconda inchiesta che vada più a fondo. Appuntamento alla prossima puntata…

Filomena Procopio