Cosa c’è dietro l’Iran?

I paesi con armamenti nucleari

Mi sono sempre chiesto perchè gli Stati Uniti d’America, unico paese al mondo ad aver fatto esplodere un ordigno nucleare sulle teste di civili inermi, ce l’abbiano tanto con l’Iran ed il suo programma di arricchimento dell’uranio. Interrogandomi non sono riuscito a formulare una risposta a questa fantomatica domanda. Per questo motivo ho cercato un pò di conforto nei numeri, ma anche in questo caso, i dubbi, invece che dissiparsi, si sono fatti più fitti ed intricati.

Secondo il quotidiano britannico The Guardian, nel 2009 gli ordigni nucleari nel mondo (compresi missili, bombe, sottomarini ed armi in attesa di essere smantellate) erano così distribuiti: 12.987 in Russia, 9.552 negli Usa, 300 in Francia, 200 in Israele, 192 nel Regno Unito, 176 in Cina, 90 in Pakistan, 75 in India, 2 in Corea del Nord. Dell’Iran neanche una traccia. Il recente accordo siglato tra Stati Uniti e Russia, il cosidetto trattato Start 2, impone ai due paesi un tetto massimo di 1.550 testate nucleari. Una notevole quanto inutile riduzione, vista la pericolosità delle armi nucleari, che tuttavia è stata salutata in tutto il mondo occidentale come una svolta epocale sulla via del completo disarmo.

Alla luce di quanto detto, torno a pormi la solita domanda: perchè l’Iran dovrebbe rappresentare una minaccia? Lo Stato islamico sta semplicemente potenziando la sua tecnologia per l’arricchimento dell’uranio così da poter produrre energia nuclaere a scopi civili. C’è una bella differenza tra il nucleare utilizzato in campo militare, prerogativa quasi esclusiva di Usa e Russa, e l’energia estratta dall’uranio per produrre elettricità. Si può discutere dell’impatto ambientale di questa scelta, recentamente avallata anche dal nostro Governo, ma non del fatto che essa rappresenti una minaccia per il quieto vivere. Sono Russia e Stati Uniti a detenere un arsenale nucleare in grado di disintegrare il mondo, sono loro la vera minaccia, non il povero Iran. Per assurdo, lo Stato di Ahmadinejad, anche se riuscisse nella difficile impresa di dotarsi di un ordigno nucleare, potrebbe mai utilizzarlo sapendo che Russia e Stati Uniti sono in possesso di armi in grado di farlo scomparire dalla faccia della terra? Risposta negativa.

Il regime islamico ha tanti altri difetti, in termini di diritti umani e libertà individuali, ma non certo quello di rappresentare un pericolo per il benessere del pianeta. Ecco dunque una risposta plausibile alla domanda di apertura. L’Iran, pur non rappresentando una minaccia, deve essere dipinto come tale agli occhi dell’opinione pubblica. Ahmadinejad è il diavolo fatto persona. I governi democratici stanno cercando di  convincere l’opinione pubblica circa la pericolosità dello Stato islamico. Con quale finalità? Credo che l’esperienza dell’Iraq possa rappresentare una coretta risposta. Serve il consenso per ottenere ciò che si vuole ed il consenso si raggiunge anche attraverso le menzogne. L’esperienza di Bush insegna. La domanda corretta è dunque la seguente: che cosa vogliono i paesi occidentali dall’Iran? Sarà importante capirlo.

Di Marcello Accanto