Formigoni: nessun problema con la Lega, io vinco sempre

Il presidente della Lombardia Roberto Formigoni, forte del risultato elettorale che gli ha consegnato per la terza volta in dieci anni le chiavi della Regione, si appresta a varare la nuova giunta che dovrà governare per i prossimi cinque anni, facendo i conti anche con il risultato della Lega Nord, passata dal 15,8% del 2005 al 26,20% del 29 marzo scorso.
“Non c’è nessun problema tra Pdl e Lega per la formazione della nuova giunta regionale. – ha detto Formigoni, rispondendo alle domande dei cronisti a margine della cerimonia di inaugurazione del Salone internazionale del mobile presso la fiera di Milano-Rho – Non so chi metta in giro notizie false. Stiamo lavorando perfettamente e abbiamo un solo problema dato dal fatto che il tribunale sta ancora controllando i dati e prima che sia convalidata la mia elezione non posso muovermi, ho le mani legate”.

“Altre Regioni – ha proseguito il Governatore, rispondendo a chi gli domandava perché altre regioni avessero già completato tali procedure burocratiche – sono arrivate prima, ma la Lombardia è grande tre volte le altre regioni. Lasciamo che i magistrati dell’ufficio elettorale lavorino per confermare tutti i dati ma fino la momento della proclamazione non posso muovermi e dopo avrò dieci giorni di tempo per formare la giunta”.
Indiscrezioni confermate, invece, per quel che riguarda la nuova struttura della giunta che, come ha spiegato lo stesso Formigoni, non riproporrà gli stessi assessorati varati cinque anni ma che tenterà di mettere in campo “nuove competenze” all’altezza del “mondo che cambia”.

Solo nelle prossime settimane, dunque, saranno resti noti gli esiti della trattativa fra Popolo delle Libertà e Lega Nord, su cui senza dubbio peseranno anche le considerazioni in merito alle elezioni del prossimo anno per il comune di Milano, e che dovrà partorire una giunta stabile e capace di gestire, concordemente alle esigenze delle lobby di potere della regione (in primis Comunione e Liberazione), il prevedibile afflusso di fondi in vista dell’Expo 2015.
“(La nuova giunta, ndr) sara’ come un motore di Formula 1 – ha continuato Formigoni – attorno al quale lavorano grandi ingegneri e grandi meccanici e chi ha il compito di formare la giunta deve avere queste doti e adeguare il motore alle possibilita’ del circuito”.
Un Formigoni versione Jean Todt, ex dg della Ferrari? “Sono meglio di lui – ha concluso il Governatore -perche’ lui qualche volta ha perso mentre io sono abituato a vincere sempre“.