Il Vaticano assolve i Beatles. Ringo Starr: ”Non me ne potrebbe fregare di meno”

Ringo Starr

A quarant’anni dallo scioglimento della band, l’Osservatore Romano ha assolto lo storico gruppo inglese dei Beatles, ammettendo che nonostante si trattò di artisti “spacconi” e “disinibiti, nulla è stato come prima” nella storia della musica.

Alla notizia dell’avvenuta remissione di peccati, uno dei due sopravvissuti del gruppo, Ringo Starr rilancia al mittente un’altra battuta “I couldn’t care less”, “non me ne potrebbe fregare di meno”. Al batterista della band i conti non tornano, Ringo Star non ci sta.

La posizione della Chiesa è stata da sempre infatti contraria all’ideologia dei giovani di Liverpool: “Eravamo satanici e adesso ci perdonano?” ha riferito in un’intervista della Cnn, “la Chiesa pensi ad altri problemi” ha concluso senza troppi giri di parole.

In effetti il rapporto tra il Vaticano e i Beatles non è mai stato roseo:quando ad esempio nel 1968 John Lennon esclamò di “di essere più famoso di Gesù Cristo“, i vertici della Chiesa cattolica si indignarono a tal punto che quella battuta incrinò i rapporti con il leggendario gruppo pop. Più precisamente queste parole furono dichiarate in un’intervista di Lennon all’ Evening Standard del 4 marzo 1966. L’artista aveva qui espresso la propria opinione sulla religione e sulla musica, in realtà non molto lontana da quel che oggi sta effettivamente succedendo: «Il Cristianesimo sparirà. Il tempo dirà che ho ragione. Noi siamo più popolari di Gesù, ora: non so se finirà prima nel dimenticatoio il rock o questa religione. Cristo andava bene ma i suoi discepoli erano ottusi: è stato il loro operato a rovinare tutto». Quando poi scoppiò la polemica commentò: «Se avessi detto che la televisione va di moda più di Gesù non sarebbe successo questo putiferio».

Ma oggi a quanto pare l’Osservatore Romano definisce le parole di Lennon “solo una spacconata di un giovanotto della working class”, e riesce ad apprezzare “l’eredità inestimabile” della loro musica”.
Pace sembra fatta, anche se qualcuno non apprezza. Anzi, proprio non gli interessa.

Martina Guastella