Inter, Facchetti jr alle Iene: “Meglio restituire lo scudetto del 2006”

All’indomani dell’udienza di Napoli le Iene hanno intervistato Gianfelice Facchetti, figlio del compianto Giacinto, in merito ai fatti di Calciopoli e alle recenti intercettazioni telefoniche che stanno mettendo in cattiva luce il padre e tutta l’Inter.

Sospetti – “In quegli anni mio padre aveva dei sospetti – confessa Gianfelice -. In famiglia ne abbiamo parlato tante volte. Abbiamo parlato di alcuni episodi che si vedevano, di una serie di strane coincidenze, chiamiamole così. Io all’inizio facevo fatica a credere e poi sono felice di essere stato sbugiardato“.

Metodi diversi – “Anche papà parlava con i designatori arbitrali – ammette –, ma lo faceva in modo completamente diverso da Moggi: il contenuto delle telefonate era differente. Ora lo stanno tirando in mezzo perché nel momento in cui il processo va verso la sua fase cruciale la difesa di Moggi sta cercando di fare il suo lavoro. Sicuramente i sistemi sono in parte inaccettabili, quello che è accaduto ieri lo dimostra“.

Telefonata incriminata – “Per tutta la giornata di ieri e per i giorni che hanno anticipato l’udienza è stato detto che c’era questa “madre di tutte le intercettazioni” in cui mio padre dettava la griglia degli arbitri, in cui mio padre avrebbe dato indicazioni al dott. Bergamo di mandare Collina a una partita invece il nome del signor Collina lo pronuncia per la prima volta nel la telefonata il dottor Bergamo e non Giacinto Facchetti. La telefonata è completamente diversa dalla trascrizione che è stata usata in aula ieri, che è stata diffusa dai giornali, in rete, nei vari siti, che è stata riportata da varie tv private e non e quindi c’è proprio una falsificazione dei fatti che è una cosa assolutamente grave e inaccettabile“.

Moggi unico colpevole – “La difesa di Moggi sta sporcando il nome di mio padreattacca Gianfelice – per cercare di portare avanti la teoria che tutti facevano così e quindi che tutti vanno assolti perché facevano le stesse cose. Ma è una cosa che noi non possiamo accettare. Perché? Basta ascoltare… la sostanza è assolutamente differente. Chiedere il miglior arbitro per giocare una partita mi sembra la richiesta di giocare una partita in condizioni di legalità nel campionato più taroccato nel la storia del campionato italiano“.

Scudetto 2006 – “Secondo me riconsegnare lo scudetto del 2006 sarebbe una mossa vincente. Sarebbe un gesto molto eclatante ma che avrebbe il potere di far acquisire ancora più punti al la nostra storia. Anche se probabilmente restituendo lo scudetto ci sarà chi rivorrà indietro i suoi…“.

Pier Francesco Caracciolo