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Riforme, Fini cita Nenni: rinnovarsi o perire

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In occasione del convegno “Pietro Nenni, un socialista per la Repubblica”, organizzato ieri dalla Fondazione della Camera nel trentennale dalla scomparsa del leader socialista, il presidente della Camera, Gianfranco Fini ha ricordato le parole del politico e giornalista italiano che suggerì di perseguire la via dell’incontro tra moderati e socialisti per varare riforme considerate improcrastinabili. “L’altenativa è rinnovarsi o perire”: questo il monito lanciato dall’esponente socialista “rivisitato” ieri dal presidente della Camera per enfatizzare la necessità di un cambiamento in ambito istituzionale.

“Queste parole – ha proseguito Gianfranco Fini durante il suo intervento – vanno interpretate sia come un invito sia come un ammonimento. Certo è che quella frase, letta trent’anni dopo, mantiene intatta la sua grande forza ideale e morale“.

Non solo: il presidente della Camera, ad apertura del convegno svoltosi nella Sala della Lupa di Montecitorio, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha voluto anche ricordare quella “politica delle cose, con la quale (Nenni, ndr) tentava un incontro tra socialisti e moderati per varare riforme ritenute indilazionabili”.

“Le odierne difficoltà economico-sociali dell’Italia – ha aggiunto il presidente della Camera – sono sideralmente distanti da quelle di sessant’anni fa. Eppure, oggi come ieri, rimane stretto il nesso tra la modernizzazione economica e quella istituzionale, nel senso che l’efficienza dell’azione pubblica, in un armonico sistema di garanzie all’interno dello Stato – ha concluso Fini – è condizione essenziale per lo sviluppo di una società sempre più libera, sempre più prospera, sempre più socialmente giusta”.

Maria Saporito