Terremoto in Cina: si contano più di 8mila feriti

Il crollo di una scuola elementare ha seppellito molti bambini tra le sue rovine

La televisione di Stato ha appena riferito che ci sarebbero oltre 8mila feriti. Si tratta naturalmente di una stima approssimativa, che purtroppo subirà aggiornamenti con il passare dei minuti. Disgraziatamente tra le vittime, calcolate intorno a 300, ci sarebbero anche numerosi bambini di una scuola elementare da poco entrati nelle aule. La struttura è crollata, travolgendo i piccoli con le sue macerie.

La violenta scossa che ha colpito stamane la Cina ha subito allertato le squadre di soccorsi, sebbene talvolta non sia semplice raggiungere le remote aree distrutte. Infatti, la situazione di alcuni villaggi situati a ridosso delle montagne è tuttora sconosciuta a causa dell’interruzione delle strade e di tutte le vie di comunicazioni stradali e ferroviarie.

La tv di Stato ha già mostrato le immagini dei soccorritori al lavoro tra le rovine, dove tutto intorno regna un paesaggio di immensa desolazione, dove la maggior parte degli edifici è stata rasa al suolo e molte persone occupano le strade, talvolta tentando di rimuovere le macerie a mani nude. ”Finora siamo riusciti a estrarre dalle macerie 900 persone. Molti sono stati seppelliti dai crolli e molti feriti sono stati portati negli ospedali” ha riferito un funzionario della provincia, Ji Guodong, all’agenzia Nuova Cina.

Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters, un’altra fonte, Zhuo De, avrebbe spiegato che le case a un solo piano sono crollate, gli edifici più alti e con mura più spesse hanno tenuto, ma ci sono crepe profonde nei muri; se crollano intrappolano molti sotto le rovine”.

Oltre a 3mila soldati e a più di 700 funzionari paramilitari, il Ministero degli Interni cinese ha dichiarato di voler inviare nell’area colpita anche 5mila tende, 50mila coperte e altrettanti capi di vestiario per aiutare le persone disagiate che, oltre a non avere più un posto dove dormire, sono costrette a sopravvivere a rigide temperature, spesso sotto lo zero, che si registrano nelle zone montuose della regione del Qinghai, epicentro del terremoto.

Una situazione drammatica sulla quale si attendono nuovi aggiornamenti.

Emanuele Ballacci