Calciopoli e Juve-Inter:domani la sfida legata agli scudetti degli ultimi anni

Domani sera ci sarà il derby d’Italia e l’imperativo in casa Juve è: far perdere lo Scudetto, o meglio, gli Scudetti ai rivali dell’Inter. La difesa di Luciano Moggi punta a far restituire il tricolore 2006 mentre Zaccheroni proverà, sul campo, a sgambettare la corazzata di Mourinho nella corsa al titolo di questa stagione. Anche se comunque, portare via punti da S.Siro è fondamentale per i bianconeri nel raggiungimento del quarto posto, attualmente conteso tra Palermo e Sampdoria. Inutile dire che sarebbe una grande soddisfazione, parallelamente alla vicenda Calciopoli bis, tirare un colpo mancino ai nerazzurri. L’unico inconveniente è che si faciliterebbe la corsa allo Scudetto di Ranieri, colui che è stato cacciato in malo modo da Torino.

Contrariamente a quanto si poteva pensare, l’ultima stoccata è arrivata dal club di via Durini e precisamente dalle parole di Gianfelice Facchetti. Le dichiarazioni del figlio di Giacinto, scomparso nel 2006, si sono diffuse a macchia d’olio e tengono tuttora banco nella vicenda Calciopoli. Ecco le affermazioni incriminate, rilasciate da Facchetti Jr. in un’intervista alle Iene:”Restituire lo scudetto del 2006 sarebbe un gesto molto eclatante, ma che avrebbe il potere di far acquisire ancora più punti alla nostra storia. Anche restituendolo ci sarà chi vorrà indietro i suoi, ma secondo me sarebbe una mossa vincente.” Inoltre, in merito alla questione “Collina“, così si è espresso il figlio dell’ex-Presidente interista:”Chiedere il miglior arbitro per una partita ( Inter-Juve, campionato 2004-‘05) mi sembra la richiesta di giocare un incontro in condizioni di legalità nel campionato più taroccato nella storia italiana.”

Non dello stesso avviso Massimo Moratti che, al momento dei fatti, quattro anni fa, era dell’opinione di non assegnare lo Scudetto. Il patron nerazzurro stima tantissimo la famiglia Facchetti, ma restituire lo Scudetto 2006, nella situazione attuale, sarebbe sicuramente visto come un’ammissione di colpa. Quindi non se ne parla nemmeno. La più triste storia non-sportiva del nostro calcio continua a dibattersi in tribunale mentre domani sera, Mou avrà il compito di interrompere, almeno per quanto riguarda il presente, quest assedio bianconero all’Inter.

Giuseppe Greco