F1, La corsa al sistema “F-Duct” è iniziata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:45

Appena lo si è scoperto, gli ingegneri lodavano il lavoro fatto dalla scuderia Mclaren, mentre i più temevano altri veleni e attriti tra le scuderie a stagione appena iniziata. Effettivamente il sistema innovativo chiamato “F-Duct” ha portato non poco scompiglio all’interno del circus. Quel buco sul musetto della MP4/25 porta enormi vantaggi, come ben 6 km/h i più nella velocità di punta e la possibilità di mandare in stallo l’alettone posteriore a proprio piacimento. Un modo geniale per aggirare il regolamento FIA che nega alle vetture il cambiamento della struttura rigida durante la gara. Con questo sistema invece si ha una piccola ala mobile creata con il vento e il modo in cui esso “taglia” la vettura.

Come lo si possa attivare rimane ancora un mistero. In Mclaren la contesa è disputata tra il ginocchio del pilota (che con il suo movimento può tappare il foro quando non serve e invece liberarlo nei lunghi rettilinei) oppure un più complesso pulsante presente nel volante. In Sauber invece, seconda Team ad aver adottato questa novità targata 2010, il sistema pare ancora più sofisticato. Non più nel musetto bensì a lato. Il risultato pare lo stesso, ma il modo in cui si attiva no. Sicuramente il pilota non può intervenire direttamente (basta vedere la foto), eppure persino l’alternativa di un pulsante pare difficile da realizzarsi.

Un piccolo mistero che però non ha spaventato gli uomini del cavallino, tutt’altro. E’ notizia recente infatti che la scuderia di Maranello durante le prove libere del gp della China, utilizzerà una sua versione del F-Duct, simile nel concetto a quello introdotto dalla scuderia svizzera Sauber ma diverso nei dettagli. Tutto per poter trovare quel surplus di velocità massima raggiungibile, fondamentale in circuiti con lunghi rettilinei. Decimi di secondo guadagnati, oro puro per i tempi bassissimi che le vetture di F1 riescono a registrare.

Che sia una innovazione intelligente oppure un’altro scandalo (denominato Knee-gate in Inghilterra), tutto ciò fa vedere al mondo intero quanto la F1 è alla costante ricerca della perfezione, di nuovi sistemi, di nuovi modi per potere spingere la linea del limite sempre un po’ più in là. Più i Gp passano più il sistema F-Duct verrà perfezionato, fino a che sarà dimenticato dal pubblico oppure messo da parte. Come la storia insegna, anche tutto questo fa parte di un mondiale di F1, che piaccia o meno.

Riccardo Cangini