India, più telefonini che toilette

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:14

Ceramisti  e idraulici affrettatevi, in India ci sono ben 800 milioni di persone prive di toilette pubbliche e di servizi igienici adeguati, non mancano invece i cellulari, di cui la metà dell’ 1,2 miliardi di persone che popolano l’elefante indiano, sono ben provvisti.

Lo riferisce un rapporto dell’ Onu nell’ambito di un progetto di sviluppo, il Millenium Devolpment Goal, che si pone l’arduo impegno di indicare in 9 punti gli standard da raggiungere per un miglioramento delle condizioni igieniche dell’umanità, entro il 2045.

Secondo il rapporto delle Nazioni Unite, su una popolazione totale di 1,2 miliardi di persone dell’India, ci sono in circolazione 545 milioni di cellulari, contro 366 milioni di abitanti che non hanno accesso a condizioni sanitarie adeguate.

La situazione è amplificata a livello mondiale, dove secondo le statistiche fornite dall’organizzazione mondiale della Sanità e dall’Unicef, entro il 2045 in tutto il mondo saranno 2,7 miliardi le persone prive di bagni.

Ciò che è richiesto dalle organizzazioni internazionali, in virtù del pulsante aumento demografico asiatico, perviene a un necessario intervento economico in materia e a una serie di investimenti atti a fornire alla popolazione mondiale il numero necessario, almeno di servizi igienici pubblici.

Il Sole 24 Ore, che ha rilanciato la notizia del rapporto dell’Onu, indica un costo medio di 300 dollari per una toilette, che normalmente potrebbe soddisfare le necessità di un intero nucleo familiare.

In totale, secondo l’Onu, la spesa ammonterebbe a circa 358 miliardi di dollari, che è quanto sarebbe necessario per raggiungere il target fissato dal Millenium Devolpment Goal entro il 2015.

E’ certo che il progresso è proprio beffardo, oggi i telefonini sono nelle mani di tutti gli indiani. Ma intanto loro, indiani vestiti di sari colorati, preferiscono ancora immergersi nel sacro-putride acque del Gange, purificandosi al modo induista. E chissà che qualcuno di loro, dopo una bella rinfrescata low-cost nel Gange, non decida di inviare anche una bella foto ai parenti, con il suo telefonino nuovo…

Ironie ma c’è poco da scherzare, negli ultimi tre anni a causa d’infezioni dovute alle precarie condizioni igieniche del Paese, in India sono morti più di 5,4 milioni di bambini sotto i 5 anni.

Andrea G. Cammarata

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