Vino, si ritira l’ideatore di Sassicaia e Tignanello. Tachis: “Ora la famiglia”

Giacomo Tachis, da tutti ritenuto il più grande enologo italiano, ha deciso, all’età di 77 anni, di abbandonare l’attività ponendo fine ad un’ingegnosa carriera durata la bellezza di quasi cinquanta anni. In una breve nota, quello che è stato uno dei protagonisti della rinascita enoica in Italia, ha spiegato le ragioni che l’hanno spinto a lasciare il suo lavoro e ritirarsi a vita privata: “Lascio – ha detto lo storico direttore della casa vinicola Marchesi Antinori – perché ormai ho 77 anni, ho avuto grandi soddisfazioni nella mia carriera e ora voglio dedicarmi interamente alla famiglia”.

Tachis, che attualmente vive in Toscana, è lo scopritore dei supertuscans ed il padre di vini celebri come Sassicaia, a Bolgheri, e Tignanello e Solaia, nelle tenute di Antinori, nelle vicinanze di Firenze.

Nato nel 1933 a Poirino, un piccolo centro della provincia di Torino, nel 1954 si diploma in enologia nella Scuola di Specializzazione di Alba. Dopo le prime esperienze professionali, nel 1961 Tachis comincia a lavorare presso la casa vinicola Marchesi Antinori, dove verrà nominato direttore e vi rimarrà per ben trentadue anni. Da numerosi studi e strette collaborazioni con la scuola francese, dalla Casa Antinori vengono fuori creazioni come il Tignanello e dalle cantine Incisa il Sassicaia, vini, questi, che furono determinanti nel rilancio della produzione italiana nel mercato mondiale. Per effetto della collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa, gli è stata conferita nel 1999 la laurea honoris causa in Scienze Agrarie.

Mauro Sedda