Film in televisione: “Cherry falls, il paese del male”

Questa sera, alle ore 21:35, il canale satellitare GXT trasmetterà il film horror, del 2ooo, “Cherry Falls- Il paese del male” (titolo originale “Cherry Falls”). La pellicola, diretta da Geoffrey Wrigth, è interpretata dalla compianta Brittany Murphy, già interprete di lungometraggi di qualità come “Sin City”, “Ragazze interrotte” ed “8 mile”.

Cherry Falls era una tranquilla cittadina della Virginia. Ora, invece, è sconvolta da qualcosa di tremendo: un serial killer senza alcuna pietà miete vittime senza compassione e con un preciso criterio, scegliendole tra le studentesse adolescenti e, soprattutto, vergini, della George Washington High School. Resesi conto del grave pericolo, le ragazze cercano di correre ai ripari organizzando feste in cui perdere la verginità. Ma non basta per risolvere il problema: nel paese del male la crudeltà può nascondersi dietro qualsiasi volto insospettabile…

Uno dei tanti lungometraggi realizzati sulla falsariga e sul (meritato) successo di “Scream“. Ma, ed è quasi superfluo dirlo, “Cherry Falls” non ha neppure metà della profondità dell’illustre precursore. La trama è abbastanza trita e rappresenta poco più di deja vue: un nutrito gruppo di adolescenti delle scuole superiori rischia di finire vittima della tremenda mattanza di uno psicopatico. Già visto in “Halloween”, “Nightmare”, “Non aprite quella porta”, “Venerdì 13”, il succitato “Scream” e…la lista potrebbe essere ancora lunga. Sempre presente, anche se (quasi) in secondo piano, l’avventura del sesso fra ragazzi diventa qui vera protagonista della vicenda condita in tutte le salse. A dispetto del titolo, la città del male lascia il sipario per mettere in evidenza impacciati protagonisti inconsapevoli, tutto sommato, dell’orrore. Così, la pellicola si trasforma, forte dei suoi risvolti semi-parodici, in un B-movie dai toni foschi e vagamente erotici che si lascia guardare solo per il gusto di scoprirne il finale che, tuttavia già intuito all’inizio dallo spettatore, non potrà che essere confermato in pieno.

Valentina Carapella