Gli anziani e le farmacie

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:06

E’ stata presentata ieri a Roma una ricerca realizzata da Federfarma e Assofarm in collaborazione con il Ministero della Salute in occasione del Convegno “Il futuro è adesso: il nuovo ruolo della farmacia nel SSN”. La ricerca si chiama “Gli anziani e la farmacia: un rapporto privilegiato da potenziare”.

Nel rapporto presentato si sottolinea che “la farmacia è un luogo familiare, con cui si instaura più spesso un rapporto fidelizzato, che si frequenta assiduamente, anche più volte in una settimana, e in cui si va volentieri anche per il rapporto confidenziale che si tende ad instaurare con il farmacista”.

Ma quel che risulta da un’indagine svolta da Federfarma e Assofarm ci lascia perplessi sul rapporto di fiducia che si auspica crearsi tra la farmacia e la persona anziana che tanto spesso la frequenta. L’indagine riguarda la conoscenza dei farmaci generici e il loro utilizzo da parte degli anziani a posto di quelli “griffati”. Tra gli ultrasessantacinquenni italiani l’80 per cento sa benissimo cosa sono i farmaci generici ma il 23 per cento non si fida affatto…

Il 70 per cento degli anziani intervistati dichiara di aver ricevuto dal farmacista l’opzione della sostituzione di un farmaco con un generico ma solo il 26,5 per cento dei nonnini intervistati ammette di seguire sempre il consiglio del farmacista.

Il 18 per cento rifiuta la sostituzione perché reputa il generico “meno buono”, il 47 per cento perché non vuole contrastare le indicazioni del medico e il 34 per cento perché non vuole cambiare le proprie abitudini. Il medicinale viene così sostituito solo in qualche occasione.

Alla fine viene preferito dai nonni il farmaco “griffato” a quello generico più a buon prezzo…

Nella ricerca sono stati presi in considerazione altri aspetti del rapporto anziani e farmacia e si è così potuto evidenziare che gli anziani lamentano spesso l’insufficienza dei turni e sulla cattiva informazione di quali farmacie sono di turno, oltre che alla non disponibilità del prodotto che costringe a dover ritornare.

Tra i servizi, invece, che gli anziani vorrebbero potenziati o realizzati ci sono la consegna a domicilio di tutti i farmaci, anche a pagamento, anche per quelli di automedicazione, un pronto soccorso per piccole ferite, scottature, medicazioni, “la realizzazione di un servizio che aiuti a trovare personale fidato per chi ha bisogno di iniezioni o di un infermiere a domicilio”.

Caterina Cariello