Ordine di Obama agli ospedali americani: “Riconoscete i partner dei gay”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:22

D’ora in avanti negli ospedali degli Stati Uniti d’America i malati omosessuali potranno indicare i propri compagni come le persone che hanno il diritto di visita e che dovranno prendere decisioni sulla loro salute. È questa la grande rivoluzione che ha travolto il mondo omosessuale grazie alla decisione di Barack Obama.

Attraverso un ordine esecutivo, infatti, il presidente americano ha stabilito che il dipartimento della Sanità dovrà impedire qualsiasi tipo di discriminazione dei gay negli ospedali che ricevono sovvenzioni federali. Le coppie omosessuali, dunque, avranno gli stessi diritti di quelle eterosessuali.

Si tratta di una grande innovazione per il mondo omosessuale, dal momento che, fin’ora, gli ospedali impedivano a chi non avesse una relazione di parentela ufficiale con il malato di andarlo a trovare in caso di gravi patologie o di prendere decisioni in caso di pericolo di vita.

La notizia è stata accolta con immenso entusiasmo dalle organizzazioni per i diritti dei gay, che da tempo lavoravano per ottenere una misura di questo tipo. A proposito il presidente di Human Rights Campaign, Joe Solomense, ha dichiarato: “La discriminazione tocca ogni aspetto della vita delle lesbiche, dei gay, dei bisessuali e transgender, anche nei momenti di dolore e malattia, quando noi abbiamo maggiormente bisogno di avere accanto chi ci ama”.

“Ogni giorno, in tutta l’America, a pazienti viene negata la cura dei loro cari – si legge nell’ordine esecutivo di Obama – ai gay e le lesbiche americane viene spesso vietato di stare accanto a compagni di una vita, vietato di prendere decisioni in caso che il paziente non sia in grado di farlo”. Obama ha voluto legare la sua decisione alla testimonianza di una donna della Florida Janice Langbehn, che non ha potuto stare accanto, insieme ad i loro figli, fino alla fine alla compagna Lisa Pond, con cui aveva vissuto 18 anni, morta nel febbraio 2007 per aneurisma cerebrale.

“Sono anni che ripeto che tenere la mano a qualcuno che sta morendo non è un diritto dei gay ma un diritto umano, ed ora il presidente mi chiama e mi dice che è d’accordo con me, è una cosa soprendente”ha dichiarato Janice dopo aver ricevuto una telefonata dal presidente Obama.

L’ordine esecutivo rappresenta, come sostiene oggi la stampa americana, uno dei più grandi interventi fatti fin’ora dall’amministrazione Obama in difesa dei diritti della comunità gay.

Rosa Ricchiuti

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