Serie A, Inter-Juventus 2-0: Maicon ed Eto’o riportano i nerazzurri in testa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:56

L’Inter ritrova la testa della classifica, la Juve vede sfumare in maniera forse definitiva il quarto posto. Sono questi i verdetti del derby d’Italia di questa sera. Gara non bellissima, caratterizzata da molto nervosismo da entrambe le parti. L’episodio che ha deciso la gara, al di là dei gol, è stato il rosso a Sissoko al 37′ del primo tempo: da quel momento la Juve non ha potuto far altro che difendersi, finendo per capitolare grazie ad un capolavoro di Maicon alla mezz’ora della ripresa e ad un gol di Eto’o nei minuti di recupero.

Schieramenti – Zaccheroni sorprende tutti: abbandona il 4-4-2 e si affida al rombo, col rilancio di Diego dal primo minuto a discapito di Camoranesi. In attacco, accanto a Del Piero, gioca Iaquinta e non Amauri. Mourinho si affida al solito modulo con le tre punte più Sneijder, preferendo Pandev a Balotelli e Thiago Motta a Stankovic.

Clima infuocato – La Juve sembra partire meglio e nel giro di un minuto e mezzo obbliga due volte Julio Cesar all’intervento. Poi è Thiago Motta, con un gran sinistro al 16′, a costringere Buffon alla respinta. Nella gara inizia pian piano ad insinuarsi un certo nervosismo che sfocia a metà primo tempo, quando Damato è costretto ad estrarre 5 cartellini gialli nel giro di quattro minuti.

Sissoko espulso – Uno degli ammoniti è Sissoko, che subito dopo con un’intervento al limite rischia il secondo il secondo giallo. Zaccheroni capisce l’antifona e manda Poulsen a scaldarsi, ma non fa in tempo a farlo entrare che il centrocampista maliano entra duro su Zanetti e finisce sotto la doccia. Siamo al minuto 37 e la Juve, che fino a quel momento aveva giocato una buona gara, non riuscirà più a rendersi pericolosa. Zaccheroni, per riequilibrare la squadra, toglie Del Piero ed inserisce Poulsen. L’Inter prova a sfondare, ma il primo tempo si chiude sullo 0-0.

L’Inter spreca – Come prevedibile, la ripresa riparte con l’Inter all’attacco e la Juve arroccata nella propria trequarti. Al 9′ Eto’o parte in contropiede, vince un rimpallo con Cannavaro ma, solo davanti a Buffon, spadisce il pallone in curva. Tre minuti più tardi splendido cross di Maicon per Milito che da due passi gira sul fondo. Al 20′ ci prova Stankovic, subentrato a Thiago Motta, ma il suo tiro da fuori viene deviato in angolo da Buffon. Passano pochi minuti e ancora Milito, su azione da corner, spedisce a lato di testa da distanza ravvicinata.

Maicon, gran gol – Alla mezz’ora la gara si sblocca: punizione dalla destra di Sneijder, la difesa juventina allontana al limite dell’area dove è appostato Maicon, che si libera con un sombrero di Amauri e trafigge Buffon con un destro potente e preciso sul secondo palo. La Juve non riesce a reagire e rischia anzi di subire il secondo gol quando Balotelli calcia sulla traversa una punizione da trenta metri.

Eto’o chiude la gara – Nel finale Diego ci prova su punizione, ma la palla è facilmente bloccata da Julio Cesar. Milito, pochi secondi dopo, trova il tempo di divorarsi l’ennesima occasione della serata. Al 91′ Muntari entra in area dalla sinistra e prova il tiro, ma colpisce male e la palla finisce tra i piedi di Eto’o che infila a porta vuota. E’ la rete del 2-0, che chiude la gara e permette ai nerazzuri di concentrarsi sulla sfida di martedì contro il Barcellona.

INTER-JUVENTUS: 2-0

MARCATORI: Maicon al 30’, Eto’o al 46’ s.t.

INTER (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti; Thiago Motta (dal 1’ s.t. Stankovic), Cambiasso; Pandev (dal 10’ s.t. Balotelli), Sneijder (dal 44’ s.t. Muntari), Eto’o; Milito. (Orlandoni, Cordoba, Materazzi, Muntari, Arnautovic). All. Mourinho.

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Zebina, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Sissoko, Melo, Marchisio (dal 33′ s.t. Salihamidzic); Diego; Iaquinta (dal 27’ s.t. Amauri), Del Piero (dal 41’ p.t. Poulsen). (Manninger, De Ceglie, Legrottaglie, Camoranesi). All. Zaccheroni.

ARBITRO: Damato (Barletta)

NOTE: Espulso Sissoko al 37’ p.t. Ammoniti Iaquinta, Samuel, Thiago Motta, Felipe Melo, Chiellini, Balotelli.

Pier Francesco Caracciolo

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