Tifo per Luchetti a Cannes

Parte il Festival di Cannes, giunto ormai alla 63esima edizione.

I soliti festeggiamenti inizieranno il prossimo 12 maggio 2010 per continuare poi fino al 23esimo giorno dello stesso mese.

In nome italiano troviamo per la seconda volta nel concorso ufficiale e alla sua quarta volta a Cannes il regista, attore e perfino sceneggiatore romano Daniele Luchetti, unico made in Italy in gara quest’anno.

Il suo nuovo film si chiama “La nostra vita”, prodotto da Cattleya con Rai Cinema.

Con lo sfondo della periferia di Roma, la storia intreccia il destino del protagonista, un proletario romano (ovvero Elio Germano) che in seguito a un lutto ne sente le conseguenze, buttandosi a capofitto nel lavoro, cercando di guadagnare il più possibile, con la bella presenza di Isabella Ragonese.

Queste le parole del regista Luchetti: “Il denaro diventa il risarcimento del suo dolore. Per il proletario romano significa prendere la scorciatoia tra onestà e disonestà. Poche speranze e soprattutto pochi ideali. Però, più che delle difficoltà del protagonista, si raccontano quelle di un Paese intero. È un film che tende a mescolare orizzonti diversi, la vita e il dolore profondo, ma è al tempo stesso furioso e vitale. Mi sono preoccupato meno di alleggerire toni ed emozioni pur di far emergere la verità – e continua compiaciuto – , senza usare trucchetti per compiacere il pubblico. C’è anche una grande voglia di guardare al nostro Paese attraverso un personaggio non edulcorato, un operaio ambizioso, vitale e disonesto. Un modo per raccontare le ragioni etiche della sua povertà, uno sguardo verso l’Italia, un Paese che va comunque guardato anche per le cose che non ci piacciono”.

Luchetti gli anni passati a Cannes aveva presentato “Il portaborse” nel lontano 1991, “Domani accadrà” del 1998 (nella sezione Un Certain Regard) e per finire “Mio fratello è figlio unico” (Un Certain Regard 2007).

Valentina Princic