Berlusconi vs Saviano, De Magistris difende lo scrittore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:57

L’europarlamentare dell’Idv, Luigi De Magistris, è intervenuto sulla “diatriba” Berlusconi-Saviano attaccando il Presidente del Consiglio.

L’ex magistrato sostiene che solo chi fa uso di droga può pensare che il silenzio sulla mafia sia preferibile alle parole.

In Consiglio dei ministri evidentemente si usano sostanze stupefacenti, altrimenti le parole del premier non trovano giustificazione tanto sono audaci e mistificatorie. Da lui infatti – scrive l’ex magistrato – apprendiamo che i supporter della mafia sarebbero gli scrittori come Saviano che, rischiando la vita, raccontano del crimine organizzato e della sua infiltrazione politico-istituzionale, scuotendo l’opinione pubblica e accendendo un faro di luce su questo cancro sociale. Dunque la colpa è di Saviano e non di Dell’Utri, mentre la responsabilità è del libro Gomorra e non delle proposte legislative del Governo, come il ddl intercettazioni o il testo Valentino sui pentiti. Siamo allo stravolgimento ‘dopato’ della realtà: quella di un esecutivo che con argomentazioni fantascientifiche offende i familiari delle vittime di mafia e le vittime stesse, oltre che l’impegno dei servitori dello Stato che rischiano la vita ogni giorno nel contrasto al crimine organizzato. La battaglia anti-mafia – conclude De Magistris – è ridotta ad una barzelletta o al massimo, strumentalmente, ad un vuoto esercizio retorico”.

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